Novembre 30, 2022

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L’arbitro italiano è stato squalificato per sette anni.

L’ombra delle partite truccate cade ancora una volta sul Challenger Tour. La notizia che ha scosso il mondo del tennis è stata quella dell’arbitro italiano: Lorenzo Chiurazzi. L’arbitro di sedia in questione è stato accusato di aver aggiustato diverse partite durante il Perugia Challenger nel 2021.

Secondo un’indagine dell’International Tennis Integrity Agency, Ciurazzi ha ritardato in più di un’occasione l’inserimento del punteggio della partita nel dispositivo elettronico per favorire le scommesse da parte degli allibratori.

L’arbitro italiano sarà bandito dall’arbitraggio di qualsiasi partita di tennis per sette anni e sei mesi e dovrà anche pagare una multa di $ 50.000, dato che ha scelto di non collaborare alle indagini e di non denunciare l’incidente durante la partita. .

L’arbitro italiano è stato squalificato per più di 7 anni

Lo scorso maggio il circuito ITF è entrato nell’occhio del ciclone proprio per le esercitazioni di partite truccate. In questo caso, sei tennisti spagnoli sono stati condannati.

Sono Mark Fornell Mestres, Jorge Mars Vitri, Carlos Ortega, Jaime Ortega, Marcos Torralbo e Pedro Bernab Franco. Tutti hanno ammesso i loro errori. Mestres, Vitri e Ortega hanno ricevuto severe condanne.

Il primo è stato bandito per 22 anni e multato di $ 250.000; Il secondo e il terzo non possono giocare per 15 anni e devono pagare 150.000 dollari. Nessuno dei suddetti tennisti sarà autorizzato a giocare o partecipare a qualsiasi evento tennistico riconosciuto dall’Organizzazione Internazionale del Tennis.

Il CEO di ITIA Jonny Gray ha dichiarato: “Questa è una delle più grandi incursioni della criminalità organizzata che abbiamo visto nel tennis. Accogliamo con favore il coinvolgimento e il perseguimento delle forze dell’ordine, non solo dei giocatori ma di intere reti criminali.

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La decisione lancia un messaggio forte: le partite truccate sono un reato che comporta sanzioni penali”. Le partite truccate sono un flagello che purtroppo affligge ancora il mondo dello sport, e anche il tennis, nonostante tutto, non ne è ancora immune. .