Ambiente Campania Salerno

CLIMATE ACTION WEEK, a Cava de’ Tirreni “striscionati” gli ex prefabbricati della Maddalena

Spray, stoffa e carta per dire basta ai veleni. Domani a Salerno la conferenza stampa sull’inquinamento da nitrati nella Piana del Sele

I militanti di Potere al Popolo, nella notte scorsa, hanno scelto sette punti strategici della Provincia di Salerno per mettere a segno una “striscionata” protesta in occasione della Climate Action Week.

A Cava de’ Tirreni i militanti hanno scelto la zona degli ex prefabbricati della Maddalena colpiti nei giorni scorsi da un incendio che ha interessato anche i tetti di amianto delle strutture abitative.

A Salerno, spiegano nel comunicato diffuso questa mattina, “è stato scelto il Crescent per lo stop alla cementificazione selvaggia, a Fisciano e Battipaglia gridiamo basta roghi; a Nocera Inferiore chiediamo il blocco degli sversamenti e la bonifica del fiume Sarno oltre al blocco delle attività estrattive dalla cava di Montalbino; sempre a Sarno, colpita dal recente incendio, è urgente la messa in sicurezza delle aree boschive colpite”.

n.b. Per completezza di informazione, abbiamo contattato alcuni dei militanti di Potere al Popolo, i quali ci hanno assicurato che sarà loro cura assicurarsi che, a conclusione dell’azione di protesta, gli striscioni siano conferiti secondo le modalità di raccolta.

Salerno. Domani la conferenza stampa sull’inquinamento da nitrati nella Piana del Sele

Intanto, domani a Salerno, alle ore 10 presso la Casa del Popolo di Salerno in via Giulio Pomponio Leto 26 (Fratte), si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’indagine dal titolo “Inquinamento da nitrati nella Piana del Sele: analisi tecnica e proposte politiche” e delle iniziative per il Terzo Sciopero Globale per il Clima di venerdì 27 settembre.

Saranno presenti Erminia Maiorino per la Commissione Ambiente di Pap Antonio Pagnotto geologo e autore dello studio e  Lorenzo Paciello militante Casa del Popolo Salerno. Nell’occasione verranno discussi i dati sugli 11 comuni della Piana del Sele.

“L’indagine – si legge nel comunicato – è certamente uno dei momenti più delicati, perché riferisce sul tasso di inquinamento del terreno relativamente ad una superficie di ben 72mila ettari. Pesanti le responsabilità attribuibili alle aziende agricole,  bufaline e lattiero casearie a cui fa sponda il silenzio della Regione Campania, rimasta sorda alle direttive europee emanate in materia di inquinamento da nitrati e altre sostanze. I livelli di tollerabilità a sostanze velenose per la salute hanno da tempo superato i limiti stabiliti e si fa necessaria una presa di posizione forte che guardi a un momento di lotta organizzata da parte della popolazione. Battipaglia è l’area più colpita con una superficie di vulnerabilità pari a 4986,11 ettari corrispondenti all’87% del totale analizzato”.

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