Luglio 14, 2024

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“Attraverso il mio lavoro, volevo studiare l’intimità del lavoro creativo.”

“Attraverso il mio lavoro, volevo studiare l’intimità del lavoro creativo.”

Ha studiato filosofia alla Scuola di specializzazione e poi in sociologia alla Scuola di specializzazione in scienze sociali (EHESS). Pierre-Michel Menger, nato nel 1953, è professore al Collège de France dal 2013, direttore degli studi all’EHESS, condirettore del French Journal of Sociology e membro del consiglio scientifico della Rivista economica.

Le sue ricerche e pubblicazioni si sono concentrate dapprima sulla musica contemporanea, i suoi autori, le nuove tecnologie e i pubblici, poi sui sistemi occupazionali e di carriera nelle arti performative, con le loro atipicità contrattuali e organizzative, e in generale sulle diverse forme di segmentazione del personale. Mercato del lavoro. Il suo lavoro nel campo artistico, e più recentemente nelle carriere nella ricerca e nell’istruzione superiore, collega la sociologia delle professioni, lo studio dei mercati del lavoro e delle forme di organizzazione del lavoro creativo, e l’analisi dei meccanismi di concentrazione, guadagno e reputazione. Gli strumenti della sua sociologia furono formulati attraverso il contatto con la sociologia del lavoro, l’analisi teorica dell’azione e delle interazioni, e l’analisi economica dei comportamenti e delle scelte in orizzonti incerti.

Pierre-Michel Menger è autore di numerosi articoli e opere famosi dedicati alle professioni dell’arte e della scienza, nonché ai metodi delle scienze sociali e all’uso dei big data. Il suo lavoro analizza gli effetti delle incertezze sui mondi sociali e sugli individui: attingendo alla storia dell’arte, all’economia e alla psicologia, sviluppa una prospettiva analitica sull’azione sociale, illustrando casi di studio e analisi quantitative.
Dal 2013 dedica diversi corsi al lavoro creativo, alla produzione di conoscenza scientifica, al talento e all’idea di realizzazione.

Notizia:

testo :

Estratto dal discorso pronunciato da Patrick Modiano, domenica 7 dicembre 2014, a Stoccolma, Svezia, in occasione del ricevimento del Premio Nobel per la letteratura.

La strana attività solitaria dello scrivere. Attraversi momenti di frustrazione mentre scrivi le prime pagine di un romanzo. Ogni giorno hai la sensazione di andare nella direzione sbagliata. Allora la tentazione è tanta di tornare indietro e prendere un’altra strada. Non dobbiamo cedere a questa tentazione, ma piuttosto seguire la stessa strada. È un po’ come sedersi al volante di un’auto di notte, in inverno, guidando sul ghiaccio, senza vedere. Non hai scelta, non puoi tornare indietro, devi andare avanti, dicendoti che prima o poi la strada sarà più stabile e la nebbia si diraderà. Stai per finire un libro, e ti sembra che lui cominci a separarsi da te, che già respiri aria di libertà, come bambini, in classe, il giorno prima delle vacanze estive. Diventano distratti e rumorosi e non ascoltano più il loro insegnante. Direi addirittura che mentre scrivi gli ultimi paragrafi, il libro ti mostra una certa ostilità che ha fretta di liberarsi da te. E ti lascia non appena dici l’ultima parola. È finita, non ha più bisogno di te, si è già dimenticato di te. Ora saranno i lettori a scoprirlo da soli. In quel momento ti senti molto vuoto e abbandonato. E anche una sorta di insoddisfazione per questo legame tra te e il libro, che si è interrotto così rapidamente. Questa insoddisfazione e la sensazione di non realizzare qualcosa ti spinge a scrivere il prossimo libro per ritrovare l’equilibrio, ma non ci riesci mai. Con il passare degli anni si susseguono i libri e i lettori parlano di “lavoro”. Ma avrai la sensazione che si sia trattato solo di una lunga fuga.

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Programmazione musicale:

Gustav Mahler : Sinfonia n. 3 Un re main, forte, decisivo
Orchestra Filarmonica di New York
Leonard Bernstein, direzione
DG 427328-2

Riccardo Wagner : L’Oro del Renointroduzione
Orchestra Filarmonica di Berlino
Herbert von Karajan, direzione
DG 415141-2

Jean Sibelius : Concerto per violino in re min Op. 47, 2. Adagio di tanto
Gidon Kramer, violino
Orchestra Sinfonica di Londra
Guennadi Rozhdestvensky, regia
Musica sottile 8608412

Pierre Boulez : 12 notazioni, Vivace
Chin Pei-hsin, pianoforte
Articolo 162

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Claudio Monteverdi : Incoronazione di Poppea“Pur the Mirror Pur the Godo” (Capitolo 3 Scienza 8) duetto Nero Bobby
Arlene Auger, soprano, Bobby
Della Jones, mezzosoprano, Nerone
Sinfonia barocca di Londra
Richard Hickox, direzione
VCT5450822

Nina Simone : A modo mio