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Arianna Manzo, la famiglia chiede a De Luca di rispettare le promesse

Legale dei Manzo: «La famiglia non vuole elemosine, chiede solo ciò che gli spetta».

Attendono risposte dal governatore De Luca i genitori della cavese Arianna Manzo, oggi quindicenne, che a tre mesi dalla nascita è stata sottoposta a cure mediche eccessive che le hanno causato uno stato di invalidità permanente (la giovane è tetraplegica, sorda e ipovedente).

Il legale della famiglia, l’avvocato Mario Cicchetti, ha sollecitato nuovamente il Presidente della Regione Campania affinché mantenga le promesse fatte – ormai più di dieci giorni fa – in occasione dell’incontro avuto con i genitori della ragazza a Palazzo Santa Lucia.

Il tutto tramite una nuova lettera inviata a De Luca nella quale si rammenta al governatore l’impegno preso e la necessità di ottemperarvi considerato che – anche a seguito dell’ultima pronuncia della Corte di Appello di Salerno che ha accolta la richiesta di sospensiva avanzata dall’azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli in merito al risarcimento di 3 milioni di euro stabilito in primo grado – la famiglia sta affrontando una situazione sempre più drammatica e necessita delle risorse per garantire ad Arianna le dovute cure mediche.

“Giustizia per Arianna. Siano rispettate le promesse fatte alla famiglia”

«Arianna Manzo – scrive l’avvocato Cicchetti rivolgendosi a De Luca – come avrà certamente compreso, necessita di cure indispensabili alla sua sopravvivenza, oltre che di una assistenza continuativa attraverso personale altamente specializzato nell’arco delle ventiquattrore che i genitori, ormai, non sono più in grado di garantirle. La piccola ha, altresì, bisogno di una casa priva di tutte quelle insormontabili barriere architettoniche che non le consentono di soddisfare neanche i più semplici bisogni quotidiani. Come convenuto in occasione dell’incontro avuto con lei, tutto ciò sarebbe possibile solo attraverso il raggiungimento dell’accordo stragiudiziale da lei stesso prospettato e confermato anche a seguito dei provvedimenti cautelari emessi dalla Corte di Appello”.

“Auspico – continua la nota del legale – che le assicurazioni fornite alla famiglia Manzo possano avere concretamente seguito per evitare che la stessa, oltre ad essere chiara vittima di un gravissimo episodio di malasanità e delle inammissibili lungaggini della giustizia, subisca, altresì, la delusione di inconcludenti prospettazioni».

L’auspicio dell’avvocato, così come era stato prospettato dallo stesso De Luca, è che la transazione tra la famiglia e il “Cardarelli” – al netto di quelle che sono le disposizionI della giustizia – venga formalizzata entro il prossimo 30 luglio. «La famiglia non vuole elemosine – ha concluso l’avvocato Cicchetti – chiede solo ciò che gli spetta».

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