Agosto 15, 2022

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Andiamo, racconti italiani contemporanei

vedere Ricardo Borgesi

I seguaci della nostra rubrica di letteratura conosceranno senza dubbio il sito de “La Biblioteca Italiana” che ha l’ovvia sottotitolo di “Monitoraggio della letteratura italiana”. Recensioni, interviste, traduzioni di articoli cercano di tenere aggiornati i lettori di lingua francese sullo “stato dell’arte” della letteratura italiana contemporanea.

L’aspetto secondo me più interessante è che l’attività del sito non si limita a seguire il lavoro di traduzione degli editori francesi, ma cerca di anticiparlo, completarlo e fornire materiale e consigli al lettore che è interessato a vedere cosa sta accadendo fuori. Circuiti ufficiali.

Un mondo largamente escluso dal mercato letterario, non solo in Italia ma altrove, è il mondo della critica letteraria indipendente. “Nazione Indiana”, “L’inquieto”, “Effe”, “Vibrisse” e molti altri.
Un mondo di nicchia con una certa estetica che in qualche modo resiste all’influenza dannosa della scrittura creativa, ma spesso funge da substrato per lo sviluppo di tendenze e autori che si impongono sul mercato ufficiale.

“On’a qu’à partir” è una selezione bilingue di brevi lettere pubblicate proprio in questo tipo di riviste. Dalla selezione dei testi al risultato finale, tutto è stato preparato “in house” dal team di “Biblioteca Italiana”, e devo dire che, di conseguenza, la cura nella traduzione e nei testi è molto buona. È abbastanza per rendere verdi d’invidia gli editori affermati.

Chi vuole avvicinarsi all’italiano leggendo testi in lingua originale è già consapevole della mancanza di libri bilingui disponibili sul mercato francese, libri già fuori scala, limitati ai migliori classici. Da Pirandello a Pasolini. Non c’è quasi nulla di contemporaneo per aggiungere valore a questo piccolo volume, che speriamo sia il primo volume di una lunga serie.

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