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Agro, il PD si sfalda, in 13 aderiscono al Movimento Democratico e Progressista

Riteniamo indispensabile non disperdere l’impegno e l’entusiasmo di un gruppo di donne e uomini che credono nella possibilità di realizzare concretamente un efficace processo di riaggregazione sociale nazionale capace di arginare e smascherare la deriva, populistica e demagogica, che sta attraversando il nostro Paese.

L’incipit è di quelli che non lasciano scampo ad alcuna ambiguità: di fatto 13 ex Pd lasciano il partito e aderiscono al Movimento Democratico e Progressista facendo nascere, anche nell’Agro il nuovo soggetto che fa capo, sul piano nazionale, a Roberto Speranza, Enrico Rossi e Pier Luigi Bersani.

Sentiamo l’esigenza di impegnarci per realizzare una Società più equilibrata, sostenendo politiche di sviluppo a vantaggio delle fasce più deboli, piuttosto che salvaguardare gli interessi dei poteri forti – scrivono i 13 ex Piddì – per raggiungere questo obiettivo dobbiamo essere convintamente uniti in un progetto plurale ed inclusivo, scevro da pregiudizi, nel quale le diversità di opinioni ed il confronto sui contenuti della proposta politica rappresentino una ricchezza. Rivendichiamo la necessità di “allargare e rinnovare”, stabilendo regole certe e democratiche, attraverso un’etica pubblica condivisa, mettendo in campo le esperienze democratiche e progressiste legate alle culture socialiste, liberali, cattoliche democratiche e ambientaliste.”

Una lettera lunga, a tratti già letta nei tempi d’oro del Partito Democratico, ma che evidentemente non aveva trovato, nei concetti, alcuna applicazione sul piano politico territoriale.

Vogliamo confrontarci sui contenuti delle proposte senza arroganza e presunzione favorendo i processi di interazione con le istanze che provengono dall’associazionismo, dal mondo produttivo e sindacale la partecipazione del mondo civico e del volontariato con l’entusiasmo e il coraggio dell’innovazione. Su questi presupposti abbiamo costantemente e inutilmente aspettato che si desse avvio ad una discussione “composta ed efficace” indispensabile per determinare scelte ragionevoli e consapevoli, che andassero al di là delle posizioni “personali”, perché la pluralità interna è una ricchezza irrinunciabile“.

Che sia indirizzata alla dirigenza locale o nazionale, cambia poco. I 13 raccontano di un Partito poco Democratico che ha perso la propria comunità, indifferente e distaccato alle dinamiche del territorio.

“Purtroppo, abbiamo dovuto prendere atto che il Partito Democratico ha negato a tanti militanti e dirigenti informazione, trasparenza e partecipazione rifiutando forme concrete di coinvolgimento, nel rispetto del pluralismo delle posizioni presenti, perdendo il senso identitario di questa comunità, ignaro o indifferente al distacco ormai già avvenuto in questi anni, tra la sua rappresentanza leaderistica e le istanze dei nostri elettori, degli iscritti e dei simpatizzanti.”

Poi l’annuncio “con sofferenza non rinnoviamo la tessera ed aderiamo al Movimento Democratico e Progressista”

Con grande sofferenza, pertanto, numerosi componenti dell’ultimo Direttivo cittadino, unitamente a centinaia di iscritti, hanno deciso di non rinnovare la tessera del PD, aderendo al costituente “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista”, ritenendo che esso possa meglio rappresentare le proprie radici culturali e politiche, l’attaccamento ai valori che hanno sempre caratterizzato il proprio impegno nel sociale e che sono stati traditi dalle attuali politiche di indirizzo che hanno ispirato l’azione del Partito. Nella speranza che il PD possa ritrovare la propria identità e recuperare le ragioni fondanti della propria costituzione come Partito inclusivo di Centrosinistra, ci rivolgiamo a tutti i concittadini e concittadine che condividono il desiderio di ricostruire un Centrosinistra plurale e progressista, invitandoli a costruire insieme un progetto all’altezza dei tempi, un movimento aperto e democratico fatto di uomini e donne, di idee e programmi.

Firmato dai componenti dell’ultimo Direttivo cittadino: Lucia Bove, Giuseppina Esposito, Maria Laura Cicalese, Vincenzo Daniele, Gerardo Ferentino, Alfonso Lombardo, Alfonso Oliva, Rosetta Petrosino, Gerardo Scarpa, Raffaele Serio, Salvatore Soriente, Antonio Stile e Pierino Giordano.

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

Il portale www.laredazione.eu è fisicamente alloggiato presso i server di Aruba S.p.A.

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