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400 stazioni pronte al riuso. Ecco l’atlante RFI delle linee dismesse

Con 1500 km di linee, 400 stazioni e migliaia di fabbricati, RFI presenta l’Atlante 2016 delle linee dismesse e stazioni non più in uso, ma pronte ad essere riutilizzate per il turismo ed attività sociali

Rimini. L’occasione è stata la 20 edizione di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Alla presenza di Claudia Cattani, Presidente di RFI, e Stefano Zunarelli, MIT, alla 20esima edizione di Ecomondo, è stato presentato l’Atlante delle linee ferroviarie dismesse raccolte in un unico volume per illustrare il valore culturale, storico, architettonico e paesaggistico di linee e fabbricati non più utilizzati per l’esercizio ferroviario.

In Campania, ecco le tratte oggetto di attenzione

In Campania sono ben 7 le tratte menzionate nell’Atlante ovvero:

  1. Vitulano Foglianise – Benevento – Apice;
  2. San Felice a Cancello – Torre Annunziata;
  3. Bivio Nocera – Bivio Grotti;
  4. Bivio Pollena – Pontile Acca;
  5. Torre Annunziata Centrale – Torre Annunziata Marittima;
  6. Telese Cerreto – Telese Bagni;
  7. Salerno – Salerno Porto.

L’Atlante delle linee dismesse raccoglie 120 schede dettagliate per le Amministrazioni pubbliche ed Associazioni

L’Atlante raccoglie più di 120 schede dettagliate – dati tecnici e storici, fotografie e posizione geografica delle ex linee, oltre a qualche accenno ai contesti circostanti per comprendere le potenzialità e i possibili benefici – relative a circa 1.500 km di linee ferroviarie, lungo le quali sono collocate più di 400 stazioni e migliaia di fabbricati.

Il volume è rivolto in particolare alle Amministrazioni pubbliche e alle Associazioni interessate a individuare possibili forme di riuso e riconversione, sia in chiave turistica e sia per una mobilità ecosostenibile, degli asset e dei luoghi non più funzionali al core business industriale e per creare attività e iniziative dedicate al territorio e ai cittadini.

Cattani, le strutture potranno essere cedute ad imprenditori, Enti locali ed Associazioni no profit

“Le Greenways – ha sottolineato Claudia Cattani, presidente di Rete Ferroviaria Italiana – sono l’occasione per riqualificare le linee ferroviarie non più in esercizio e per sviluppare un turismo ecosostenibile, mettendo a disposizione degli Enti locali e delle associazioni a vario titolo sedimi ferroviari per la mobilità dolce e le attività turistiche. Le stazioni dismesse potranno essere cedute sia per iniziative imprenditoriali che valorizzino il territorio, come ostelli, officine per manutenzione biciclette, punti vendita di prodotti tipici locali, sia per le attività di Enti locali o di Associazioni no profit, quali ad esempio uffici di servizi ai cittadini o piccoli musei delle tradizioni territoriali. Importanti esempi di come le linee dismesse – ha concluso Cattani – possano essere riutilizzate sono già presenti sul territorio italiano grazie al lavoro sinergico di RFI, Enti locali e Ministeri competenti.”

Dove trovare l’Atlante ? Come avere maggiori informazioni sul riuso delle Piccole Stazioni ?

A seguito delle numerose email e telefonate ricevute, segnaliamo che è possibile scaricare l’Atlante direttamente dal sito web di Trenitalia oppure tramite questo link.

Piccole stazioni in comodato. Per chi invece volesse avere maggiori informazioni, potrà usare questo link. Credeteci se vi diciamo che, ci si arriva ragionando, ma con la necessaria calma. Il progetto, a cui fa riferimento il riuso delle Stazioni si chiama “Piccole stazioni in comodato – Il riuso a fini sociali delle stazioni e degli spazi RFI non più funzionali all’esercizio ferroviario“. Infine, consigliamo, per capire ancora meglio come funziona l’iter e per confrotarvi con qualcun altro che ha avuto la stessa idea: riusare una Stazione ferroviaria, consigliamo la visione della brochure RFI sulle 50 esperienze di riuso a fini socialiche puoi scaricare qui Stazioni ferroviarie: come rigenerare un patrimonio o qui, tramite il nostro portale.

 

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