Novembre 30, 2022

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Il Covid-19 riaccende le polemiche sulla manipolazione del virus

Potrebbe Boston essere la prossima Wuhan, con i portici turistici di Quincy Market che interpretano l’attentatore che era Huanan Market nella pandemia di COVID-19? La domanda, metà seria e metà provocatoria, è stata posta su Twitter il 18 ottobre da Alina Chan, una biologa molecolare del famoso Broad Institute del MIT, a seguito della precedente pubblicazione di un esperimento sul server BioRxiv.

I ricercatori della Boston University riferiscono la fabbricazione del mock SARS-CoV-2, che combina una variante di Omicron altamente contagiosa ma non altamente virulenta con una variante più letale (ma meno contagiosa), che risale all’inizio dell’epidemia. conseguenze? Un patogeno peggiore di uno dei suoi genitori: fatale, perché è capace di infezioni polmonari profonde, e contagioso, perché è in grado di sfuggire al sistema immunitario in modo più efficace.

Questo esperimento, insieme a una serie di altre pubblicazioni recenti, ha alimentato la comunità dei virologi, che ora è sempre più combattuta sulla questione dei rischi biologici: cos’è un esperimento pericoloso? Chi lo decide e secondo quale processo? Queste domande non sembravano mai urgenti, né dividevano molto la virologia. C’è da dire che la peggiore pandemia del ventunesimo secoloe Il secolo, il secolo in cui è emerso il virus Covid-19, è stato presente e ha rinnovato profondamente questo dibattito, conferendogli portata, gravità e urgenza senza precedenti. Le sue conseguenze potrebbero cambiare le pratiche di virologia a livello internazionale e, anche in seguito, in tutte le scienze della vita.

Il pericoloso gioco “Guadagna il lavoro”.

Certo, a quanto pare, il dibattito non è proprio nuovo – Tanto più che la storia della virologia è piena di incidenti e perdite di laboratorio, anche tra le più sicure -, Ma ora ha cambiato la sua portata. Gli esperimenti di ricombinazione virale, mutagenesi e “riscrittura” (per non parlare dell’infezione con colture cellulari umane o topi “umanizzati”) sono diventati molto comuni in pochi anni. Tra questi, sono numerosi quelli che aumentano la gravità dei patogeni. Gli specialisti descrivono modestamente questi esperimenti come “guadagno di funzione” per indicare che un agente patogeno modificato acquisisce o sviluppa una caratteristica problematica: infezione, virulenza, immunità o evasione da farmaci. Quando questi virus esacerbati hanno un potenziale pandemico, vengono spesso indicati con il termine meno eufemistico “virus Franken”.

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