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#WiFi4Eu L’#Europa si muove per il wifi gratuito in tutti gli spazi pubblici

WiFi4Eu è l’azione voluta dalla Commissione Europea, annunciata nel suo discorso di insediamento davanti al Parlamento Europeo da Jean Claude Juncker e che porterà alla presenza di un WiFi in ogni luogo pubblico in Europa.

Un progetto ambizioso che ha ricevuto in queste ore una prima approvazione anche da parte del Parlamento europeo. A dare il primo via libera è stata la commissione industria dell’europarlamento confermando lo stanziamento di 120 milioni di euro previsto da Bruxelles, ma chiedendo che l’assegnazione dei fondi sia effettuata “in maniera geograficamente bilanciata” fra gli Stati membri e che la connessione sia completamente gratuita e senza limiti di volume o velocità.

Gli eurodeputati hanno anche richiesto che le autorità locali che beneficeranno dei finanziamenti si impegnino a garantire il funzionamento degli hotspot per almeno tre anni mantenendo i più alti standard di cybersicurezza. Dopo il voto della Plenaria sul testo, potranno partire i negoziati con Consiglio Ue e Commissione europea per far diventare la proposta realtà.

Chi ne beneficerà?

Tutti dovrebbero beneficiare della connettività negli spazi pubblici in tutta l’Europa, indipendentemente da dove vivono o da quanto guadagnano. WiFi4EU offrirà l’accesso a Internet di alta qualità a residenti e visitatori in tutta l’UE nei principali centri della vita comunitaria: parchi, piazze, biblioteche, edifici pubblici, ecc. WiFi4EU Le pubbliche amministrazioni e gli altri enti che svolgono una missione pubblica potranno promuovere servizi digitali locali: l’amministrazione online, la telemedicina, il turismo elettronico.

Chi può fare domanda?

Gli enti pubblici locali (comuni o gruppi di comuni):
•che intendono offrire il wi-fi nelle zone in cui non esiste ancora un’offerta analoga, pubblica o privata
•che cercano finanziamenti per l’acquisto di attrezzature e i costi di installazione e possono offrire una connessione gratuita alla loro comunità per diversi anni
•un buono per comunità — assegnato secondo il principio “primo arrivato, primo servito” per coprire fino al 100% del costo del progetto

Come funzionerà?

•20 milioni di euro per circa 1 000 comuni
•solo candidature online
•i buoni saranno inviati ai beneficiari

 

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