Attualità

Visite fiscali, dal primo settembre competenza esclusiva all’INPS

Visite fiscali

Si annuncia come una rivoluzione (e c’è già qualcuno che storce il naso) la stretta in arrivo sui controlli sulle malattie dei dipendenti pubblici.

Dal prossimo primo settembre, infatti, sarà avviato il Polo unico per le visite fiscali e sarà l’Inps, invece dell’Asl, a fare le visite fiscali, invece delle Asl in modo da garantire uniformità sul territorio nei controlli.

Con il Polo unico spetterà all’Inps l’esclusiva competenza per eseguire visite mediche di controllo, oltre che ai lavoratori privati, anche ai lavoratori pubblici assenti per malattia, sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio. Sono, invece, escluse dalle competenze Inps le visite al personale delle forze armate, polizia, vigili del fuoco.

Il sistema di gestione delle visite mediche di controllo prevede visite mirate: un sofisticato Data Mining elabora serie storiche di decine di milioni di eventi di malattia e, sulla base di criteri individuati su base statistica, seleziona quotidianamente gli eventi più probabilmente passibili di riduzione della prognosi.

La scelta di dove mandare i medici non è casuale; ogni giorno, entro le prime ore del mattino, l’applicativo informatico Savio assegna le visite domiciliari ad ognuno dei medici fiscali, combinando le visite mediche di controllo d’ufficio e quelle su richiesta dei datori di lavoro; il medico fiscale riceve in tempo reale le sue VMC sul proprio NetBook (in via di sostituzione con tablet).

Inoltre è prevista la razionalizzazione e minimizzazione dei costi: Savio assegna le visite mediche di controllo tra i medici disponibili e a ciascun medico in modo da minimizzarne i percorsi e l’ informatizzazione e automazione avanzate: certificati medici, richieste datoriali di visite mediche di controllo, selezione malattie a rischio, assegnazione visite ai medici, esiti delle visite mediche di controllo tutto avviene attraverso canali informatici e la messa a disposizione delle informazioni ai soggetti interessati-coinvolti è rapida ed efficiente.

Boeri: “Uniformare le fasce di reperibilità”

Le fasce di reperibilità nei giorni di malattia dei lavoratori privati dovrebbero essere uniformate a quelle dei dipendenti pubblici passando da quattro a sette ore. Lo chiede il presidente dell’Inps, Tito Boeri sottolineando che questo garantirebbe uniformità nei controlli. Al momento le fasce di reperibilità nel settore privato sono 10-12 e 17-19 mentre quelle del pubblico sono 9-13 e 15-18.

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