Attualità Lavoro

Vigili del Fuoco quando servono e quando no

La lettera è lunga e a scriverla è stato Francesco Virtuoso, attivista della prima ora del Movimento 5 Stelle di Salerno. Al centro del ragionamento ci sono “i gloriosi” Vigili del Fuoco, in particolare le vicende legate ai diecimila “caschi rossi” discontinui.

“Per chi come me segue da tempo le vicende legate ai circa diecimila Vigili del Fuoco discontinui (detti anche Volontari) – scrive Francesco Virtuoso nella missiva inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non è sfuggito l’articolo 74 del succitato Decreto Legge ed in particolare il comma 3. In esso il Governo ha inteso stanziare una somma complessiva di circa sei milioni di euro al fine di garantire lo svolgimento dei compiti demandati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, suddividendo la somma in tre interventi:

  • due milioni di euro da destinare al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinarie;
  • tre milioni di euro per attrezzature e materiali specialistici;
  • novecentomila euro per i richiami del personale volontario.

“Il Governo italiano, in questa crisi, si ricorda giustamente dei valorosi discontinui – scrive Virtuoso che si domanda – come reagirà questo popolo di precari che finora è stato utilizzato da tutti i politici, nessuno escluso, come merce di scambio elettorale a cui è stata paventata più volte una possibile stabilizzazione, oggi ancora solo un’utopia ?”

Se il Governo riconosce l’utilità anche dei cosiddetti “volontari” tanto da stanziare denaro pubblico, allora per Virtuoso, l’Esecutivo ne sta certificando l’idoneità.

“Con questo richiamo, in una situazione emergenziale, il Governo certifica di fatto una idoneità, nello svolgimento della loro attività lavorativa, ai Vigili del Fuoco discontinui: idoneità, questa, che invece non viene affermata ai fini di un duraturo e stabile rapporto lavorativo”. A questo punto il Virtuoso domanda: “Viene dunque da chiedersi come mai queste persone risultano idonee solo quando devono essere opportunisticamente sfruttate in momenti di difficoltà?”.

“Io sono certo che i Vigili del Fuoco discontinui che ho conosciuto e nei cui occhi ho sempre letto un grande amore per questo “mestiere” saranno anche una volta ben disponibili a combattere, come dei gladiatori nell’arena, per salvaguardare la sicurezza degli italiani contro un mostro difficile da distruggere, nonostante la loro dignità sia stata già abbondantemente calpestata da chi, purtroppo, avrebbe “altri” interessi nella complessa vicenda legata alle stabilizzazioni”. La lettera di Virtuoso è lunga ed è stata nelle scorse ore a Palazzo Chigi. Siamo certi che Virtuoso saprà dare aggiornamenti significativi nelle prossime settimane.

Immagine d’archivio

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