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Vertenza Silba: tavolo a Roccapiemonte. De Falco-Di Giura separati in casa

Roccapiemonte

Passi avanti nella Vertenza Silba spa. Dopo giorni infuocati di mobilitazione che hanno visto protagonisti i dipendenti di Villa Silvia e Montesano a Roccapiemonte e Villa Alba a Cava de’ Tirreni, pare aprirsi uno spiraglio in quella che sembrava una presa di posizione da muro contro muro, nella quale restavano impigliate le sorti di 330 dipendenti e di circa 500 ospiti delle strutture.

Si è concluso, infatti, da poco l’incontro tenutosi a Roccapiemonte , presso la stanzadel sindaco Andrea Pascarelli, alla presenza tra gli altri del primo cittadino di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli e del socio della Silba spa, Riccardo De Falco.
Proprio la presenza di quest’ultimo fa ben sperare sul riavvio di un positivo confronto tra i soci proprietari della Silba spa, società che gestisce i tre centri. I dipendenti, infatti, in questi giorni erano apparsi preoccupati dell’assenza ai tavoli di confronto che si sono succeduti in questi mesi dei rappresentanti del gruppo De Falco.

A tal proposito, Riccardo De Falco sembra aver illustrato al tavolo di oggi le ragioni per le quali sono state avviate le azioni giudiziarie per ricostruire la legittima rappresentanza del proprio gruppo all’interno dell’organo amministrativo e dichiarato la disponibilità a costituire nuovo CdA a cui parteciperanno due rappresentanti di ogni singolo gruppo di riferimento, non appartenenti ai rispettivi gruppi familiari.

Elemento essenziale, inoltre, sembra essere stato la volontà espressa da De Falco di revocare lo stato di liquidazione, specificando, però, che al nuovo CdA dovranno essere attribuite tre diverse deleghe: agli amministratori del gruppo Di Giura la delega per la gestione di Villa Alba; agli amministratori espressione del gruppo De Falco la delega per la gestione di Villa Silvia di Roccapiemonte e ad un amministratore scelto di ogni singolo gruppo la delega congiunta per la gestione della clinica Montesano.

Un incontro, quindi, che sembra far ben sperare per l’apertura di un nuovo capitolo di confronto tra le parti, al fine di salvaguardare dipendenti e ospiti dei tre centri.

 

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