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Vertenza Silba e quel manichino impiccato

Giornata intensa, difficile per i lavoratori della Silba. Mattinata di mobilitazione davanti all’ospedale Loreto Mare di Napoli in una protesta carica di tensione.

L’ipotesi di messa in liquidazione della società sembra ormai farsi un rischio sempre più concreto. Una doccia fredda per i dipendenti della Silba Spa (società che gestisce i centri medici di riabilitazione Villa Alba a Cava de’ Tirreni, Villa Silvia e Gf Montesano a Roccapiemonte) impegnati nello stato di agitazione.

Oggi pomeriggio, invece, presso la struttura gli operatori hanno dato vita ad un sit in per valutare le prossime iniziative da mettere in campo. Ciò che preme, innanzitutto, ai lavoratori e che chiedono da mesi è un confronto collaborativo con i delegati dei gruppi De Falco- Di Giura, affinché si possa addivenire alla soluzione migliore per tutti.

Lo stato di agitazione ha avuto una nuova fase più concitata che ha visto protagonisti non solo gli operatori di Villa Alba, ma anche alcuni degli ospiti della struttura. Il sit in, infatti, si è spostato sulla centrale Via Pasquale Atenolfi, creando non pochi problemi alla circolazione stradale, tanto da dover intervenire una pattuglia della Polizia. Intanto sul portone centrale dell’edificio capeggiava un manichino impiccato innalzato a simbolo della delicata situazione nella quale versano i dipendenti.

Le nostre telecamere hanno raggiunto nel pomeriggio i dipendenti per cercare di fare con loro il punto della situazione.

 

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