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Vertenza Silba: De Falco diserta incontro a Roccapiemonte

Trecento lavoratori rischiano il posto di lavoro e cinquecento ospiti delle strutture rischiano di non avere più cure sul proprio territorio di riferimento. La vertenza Silba non è fatta di numeri, ma di persone, a sembra difficile arrivare a questa considerazione ai vari tavoli di confronto che si sono succeduti tra proprietà e rappresentanze sindacali.
L’ultimo in ordine di tempo ieri pomeriggio convocato dal sindaco di Roccapiemonte, Andrea Pascarelli.

Al centro dell’incontro la necessità di venire a capo del conflitto Di Giura/De Falco. Conflitto che condiziona le sorti delle strutture, due su Roccapiemonte, Montesano e Villa Silvia e una su Cava dei Tirreni, Villa Alba. E che ha aggiunto un capitolo nuovo alla vicenda con l’assenza all’incontro di Roccapiemonte dei delegati della famiglia DE Falco, i quali con una missiva hanno comunicato che non avrebbero partecipato all’incontro.

Lo scenario inquietante che si è creato intorno alla Silba è quello di rischiare di veder chiudere strutture sanitarie/di accoglienza con bilanci in positivo. La crisi economica, infatti, che aveva intaccato le gestione delle strutture è rientrata in poco più di due anni, grazie anche allo spirito di appartenenza mostrato dai lavoratori. Sacrifici che oggi risulterebbero inutili se non vengono sciolti i nodi alla base del conflitto societario.

Duro nei giorni scorsi l’affondo della Cisl, affidato a Pietro Antonacchio e ad Antonio De Sio, rispettivamente segretario generale e coordinatore della Cisl FP. “Inutili – scrivono segretario e coordinatore – sono stati i tentativi di attivare un confronto che, mettendo al centro il mantenimento dei livelli occupazionali e i bisogni dei pazienti, potesse evitare la liquidazione, ipotizzare una divisione e comunque una sorta di intesa tra i proprietari per evitare la chiusura della struttura che in termini economici e di garanzia dei diritti fondamentali della comunità di riferimento, è una realtà molto importante per il nostro territori”.

A questo punto, si attende l’intervento della Regione Campania, già attenzionata della vicenda. L’intervento da Palazzo Santa Lucia potrebbe, infatti, dare una scossa alla vertenza e sbloccarla dal continuo rimpallo che vive al momento.

 

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