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Vertenza Apu, i lavoratori di 30 comuni campani attesi martedì al Ministero

Oltre 2600 in Campania gli Apu, operai impiegati per Attività di Pubblica Utilità rimasti senza contratto.

A Cava de’ Tirreni la conferenza stampa dell’USB per illustrare azioni e dettagli sulla trattativa in corso in vista del tavolo di crisi fissato per martedì presso il Ministero del Lavoro.

Ex operai Despar, Arti grafiche Di Mauro, Manifattura Tabacchi, Ceramica Cava, Ideal Standard. Ex, poi Apu, la sigla che riconosce i lavoratori impiegati in Attività di Pubblica Utilità riconosciuti dalla Regione Campania e ora lasciati al proprio destino.

A Cava de’ Tirreni sono circa 80 gli operai impiegati finora dal Comune nella manutenzione e nella cura di aree pubbliche, servizi cimiteriali e spazi verdi, ma per i quali la Regione Campania non prevede rinnovi di contratto. Da qui l’azione dell’Unione Sindacale di Base che ha spinto per la trattativa riuscendo ad ottenere presso la sede del Ministero del Lavoro il primo tavolo di crisi sulla vertenza APU fissato per martedì 9 luglio.

Un incontro fortemente atteso perché il primo accordato dal Governo a seguito delle pressioni degli oltre 2600 operai, i cui contratti, relativi alle Attività di Pubblica Utilità bandite dalla Regione Campania, sono scaduti negli ultimi mesi, condannando alla precarietà 2600 famiglie campane rimaste senza alcun reddito. Il sindacato Usb e Potere al Popolo che dallo scorso autunno sostengono la mobilitazione. Parteciperanno anche circa 30 sindaci provenienti da tutta la Campania.

laRed TV





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