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Vertenza Apu Campania: martedì incontro al Ministero per 80 lavoratori di Cava de’ Tirreni

Oltre 2600 in Campania gli Apu, operai con contratti per Attività di Pubblica Utilità senza contratto. Domani 5 luglio alle 11 presso la sala Gemellaggi del Comune di Cava de’ Tirreni la conferenza stampa.

Arriverà il prossimo 9 luglio sul tavolo del Ministero del Lavoro la vertenza degli 80 lavoratori Apu di Cava de’ Tirreni. Un incontro fortemente atteso perché il primo accordato dal Governo a seguito delle pressioni degli oltre 2600 operai, i cui contratti, relativi alle Attività di Pubblica Utilità bandite dalla Regione Campania, sono scaduti negli ultimi mesi, condannando alla precarietà 2600 famiglie campane rimaste senza alcun reddito. Il sindacato Usb e Potere al Popolo che dallo scorso autunno sostengono la mobilitazione, annunciano per domani, venerdì 5 luglio 2019 alle ore 11, presso la Sala Gemellaggi del comune di Cava De’ Tirreni, la conferenza stampa per illustrare azioni e dettagli sulla trattativa in corso.

Interverranno, tra gli altri, Giovanni Pagano, esponente dell’esecutivo nazionale della federazione del sociale Usb; Davide Trezza coordinatore nazionale Potere al Popolo e responsabile della federazione del sociale Usb Salerno e Massimo Di Giuseppe, lavoratore Apu di Cava de’ Tirreni che porterà la sua testimonianza. L’invito a partecipare è stato rivolto anche all’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni nella persona del Sindaco Vincenzo Servalli e dell’Assessore alle Politiche Sociali Antonella Garofalo.

“Stiamo vivendo un’emergenza fortissima nel silenzio ingiustificabile dei nostri amministratori. Gli ottanta Apu di Cava de’ Tirreni rappresentano il dramma di migliaia di famiglie campane che prima di vedersi interrompere il contratto dalla Regione avevano già ricevuto un duro colpo dalla vita. A Cava infatti parliamo di ex operai licenziati da aziende come Despar, Arti grafiche Di Mauro, Manifattura Tabacchi, Ceramica Cava, Ideal Standard – racconta Davide Trezza – Il progetto Apu, concepito come strumento di politica attiva del lavoro che la regione Campania ha bandito ricevendo l’adesione di molti comuni, è franato su stesso con l’aggravata sottrazione da parte delle istituzioni regionali al confronto con i lavoratori. Almeno fino ad oggi.  E’ paradossale che nonostante la pubblica amministrazione soffra di una evidente carenza di organico non si riesca a regolarizzare la posizione di lavoratori che fino ad oggi hanno consentito a decine di enti di far fronte alla crisi di risorse nella manutenzione e nella cura di aree pubbliche e spazi verdi. Dobbiamo trovare una soluzione per queste famiglie ormai in condizione di grave deprivazione”.

Il prossimo 9 luglio 2019 è stato fissato presso la sede del Ministero del Lavoro il primo tavolo di crisi sulla vertenza APU, su richiesta dell’Unione Sindacale di Base. Per il Ministero all’incontro risponderà Francesco Vanin Consigliere per le imprese, le crisi di impresa e del lavoro, incaricato dell’incontro con le rappresentanze politiche e sindacali. Parteciperanno anche circa 30 sindaci provenienti da tutta la Campania.

laRed TV





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