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Verso nuovo Dpcm. Come sarà il Natale degli italiani?

Il Dpcm che detterà le regole per il Natale, entrerà in vigore dal 4 dicembre. Stretta agli spostamenti tra Regioni.

Conto alla rovescia per il nuovo Dpcm di Natale. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà infatti in queste ore il provvedimento che sostituirà il precedente in scadenza il 3 dicembre.

Spostamenti, coprifuoco, congiunti, scuola, ristoranti, bar, impianti sciistici. Sul tavolo, nel confronto tra governo e regioni di oggi, c’è tutto questo.

L’impalcatura del Dpcm appare delineata, con il coprifuoco anche a Capodanno, i ristoranti chiusi il 25 e il 26 dicembre, l’orario d’apertura dei negozi fino alle 21.

Spostamenti vietati tra le regioni – probabilmente dal weekend prima di Natale – anche in fascia gialla, con eventuali eccezioni per chi ha la residenza in un’altra regione o per chi dovrebbe far ritorno al proprio domicilio e, con l’occasione, rivedere la propria famiglia.

Nella zona arancione, secondo le regole già adottate, non è consentito lasciare il proprio comune. Più libertà di movimenti potrebbe essere concessa a chi vuole raggiungere la propria seconda casa all’interno della zona gialla prima del blocco.

Per le Regioni c’è da affrontare anche il nodo chiusura dei confini.

 In vista del varo del nuovo Dpcm, “le regioni chiedono un ulteriore confronto che dia trasparenza al processo decisionale che attiene alla divisione in fasce del Paese. Le regioni ribadiscono che occorre semplificare e qualificare il processo decisionale, sapere come vengono interpretati i parametri”, ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

“Quasi tutti i governatori hanno sottolineato che occorre accorciare il meccanismo di uscita da una zona, tenuto conto che nell’attuale Dpcm questo processo richiede almeno 21 giorni di calendario, riteniamo possa essere più rapido. Bisogna poi rendere più attuali i numeri su cui si basa l’attribuzione di una zona alle regioni. Il principio del divieto di assembramento deve essere il cardine del prossimo Dpcm, anche per un criterio di mera equità rispetto alle varie attività” ha sottolineato Toti.

Nodo scuola. Rimandata a gennaio

La riapertura delle scuole superiori sarà quasi certamente rimandata al 7 gennaio. Sempre più improbabile che licei e istituti superiori possano ripartire la prossima settimana per poi fermarsi di nuovo per Natale.

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