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Vaccini: pronto decreto per l’obbligo a scuola. Scontro nel Governo

Scontro nel Governo

Obbligo vaccinazioni per iscrivere i bambini a scuola. Dopo la scelta già adottata dall’Emilia Romagna il tema diventa nazionale e al centro del dibattito politico, non senza qualche attrito all’interno del Governo.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, infatti, ha detto di avere già pronto un testo di legge con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal ministero. “L’ho mandato al presidente del Consiglio – ha fatto sapere – e lo porterò in Consiglio dei ministri”.
“Ho immaginato questo decreto – spiega la Lorenzin – che pone l’obbligatorietà per l’accesso alla scuola dell’obbligo, con il ministero della Salute che ogni annoi dà la lista di quelle che sono le vaccinazioni obbligatorie, superando anche la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza sono necessarie per la salute delle persone, poi ce ne saranno un gruppo che saranno obbligatorie per l’accesso alla scuola dell’obbligo”.

Immediato, però, è arrivato lo stop della titolare del dicastero dell’Istruzione, Valeria Fedeli, motivando che “il testo va concordato, per salvaguardare il diritto allo studio”.

Tra chi frena e chi accellera, il risultato è stato lo scontro aperto sulla questione tra i due dicasteri e una non celata irritazione del premier Gentiloni, che ha parlato di “una polemica tutt’altro che necessaria”.

Turrà (Federazione italiana pediatri): sì alla obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione all’asilo.

Assolutamente favorevole alla obbligatorietà dei vaccini come condizione necessaria per l’iscrizione dei bambini alle scuole materne ed elementari Fulvio Turrà, presidente regionale campano della Fimp.

“Vaccinazioni si, vaccinazioni no? Un argomento affrontato come un tema da mercatino o da bar anziché in ambito scientifico – avverte Turrà – e che contagia anche le dispute politiche. In realtà i bambini vanno difesi, senza se e senza ma e protetti da tutti i possibili attacchi infettivi prevedibili con i vaccini disponibili. I bambini vanno protetti a prescindere da false credenze o da messaggi di falsi scienziati che pur di trovare spazio nelle cronache lanciano allarmi ingiustificati. Ancor più vanno difesi quei bimbi più sfortunati che non possono essere vaccinati ed attorno ai quali va stesa una rete protettiva fatta da bimbi tutti vaccinati a scuola come in ospedale”.

“Credo – conclude Turrà – che si debba a questo punto smettere di parlare e passare ai fatti, non lasciare più spazio alla politica fatta di annunci e parole ovvero di scontri in aule di parlamento che lasciano attoniti e preoccupati i cittadini e che servono solo per uno scopo di partito. E’ importante – ribadisce il presidente regionale campano della Federazione italiana pediatri – che chi deve decidere decida dando ascolto a medici esperti, badando a dare rinnovate certezze sicurezze ai genitori altrimenti preda di paure irrazionali e ingiustificate”.

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