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Vaccini a Cava. Pio Vecchione (Asl): «Nessun ritardo, siamo nei tempi».

Dal direttore del Distretto Sanitario 63 dell’Asl Salerno le precisazioni sulle tempistiche. Il sindaco Servalli, invece, spegne le polemiche sui vaccini in ospedale.

In occasione dell’avvio della campagna vaccinale a Cava de’ Tirreni abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con il direttore del Distretto Sanitario 63 dell’Asl Salerno, Pio Vecchione, e con il sindaco Vincenzo Servalli per un chiarimento sulle modalità di somministrazione e l’organizzazione del centro di Santa Lucia.

I ritardi

«Nessun ritardo su Cava de’ Tirreni – ha chiarito il direttore Pio Vecchione –. Addirittura Cava è una delle prime città in cui si avvia una campagna vaccinale organica su popolazione scolastica e ultra 80enni. Fino ad oggi sono stati prevalentemente vaccinati i membri del personale sanitario. L’attesa è stata sicuramente percepita considerata l’urgenza di partire con le vaccinazioni, ma siamo pienamente nel rispetto delle tempistiche».  

Il calendario per la popolazione scolastica

Precedenza al personale scolastico, docente e non docente, del territorio cittadino. Da oggi sono partite le vaccinazioni per gli insegnanti, il personale amministrativo e il personale Ata dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”. L’Asl ha preso contatto con i dirigenti degli altri istituti comprensivi e, man mano, verranno convocati gli insegnanti previa prenotazione per la somministrazione del vaccino AstraZeneca. «Stessa cosa per i docenti cavesi residenti che insegnano in altre città – ci ha spiegato il direttore Pio Vecchione –, basta prenotarsi sul portale www.soresa.it/scuola indicando il comune di residenza».  

Vaccini Pfizer per gli ultra 80enni

Da lunedì presso il centro saranno avviate anche le vaccinazioni per gli ultra 80enni, ai quali sarà destinato, invece, il vaccino Pfizer. «Avevamo avuto un’interlocuzione con l’AOU per capire se c’era la possibilità di aprire un punto vaccinazione al plesso ospedaliere cavese – ha ribadito il sindaco Servalli –. Tuttavia la direzione sanitaria del nostro ospedale ha evidenziato come le caratteristiche strutturali del “Santa Maria Incoronata dell’Olmo”, con soli due accessi, non consentivano di realizzare in sicurezza dei percorsi per oltre 3000 anziani over 80enni che si dovrebbero vaccinare. Ovviamente di fronte a queste contingenze abbiamo dovuto alzare le mani e provvedere all’adeguamento dei locali di Santa Lucia anche per le vaccinazioni Pfizer». Completata la campagna vaccinale per il personale scolastico, ha infine fatto sapere Servalli, si procederà con la somministrazione dei vaccini alla Polizia Locale.

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