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Una rete di sentieri per conoscere i monti di Solofra

Solofra, otto realtà tra pubblico e privato si convenzionano per realizzare una rete di sentieri di montagna per il trekking e la bici

Una rete di sentieri per scoprire una Solofra diversa, fatta di beni naturali e artistici

Per una una volta non si parla di pelle, moda ed economia, ma si guarda a questo territorio, in provincia di Avellino, da un’angolatura diversa.

Lo scorso 14 maggio a Solofra, otto enti, pubblici e privati, hanno sottoscritto una convenzione per realizzare una rete di sentieri comunali: il Comune di Solofra, il Parco dei Monti Picentini, la Comunità Montana Irno – Solofrana , il CAI di Avellino, il circolo Legambiente di Solofra, l’ASD Frate Vento, la Pro. Loco Solofra e l’associazione ASBECUSO.

L’obiettivo è mettere a regime una decina di sentieri che si collegano tra loro- commenta Alessandro De Stefano – vicepresidente di ASBECUSO. La realizzazione vuol dire tracciamento su carta e sistemazione in montagna con l’allargamento o assestamento di quelle che una volta erano strade di passaggio quotidiano per le attività di selvicoltura, approvvigionamento di legna, ecc.

Attualmente – prosegue Alessandro – l’idea è quella di ripristinare i sentieri più rilevanti, con una forte valenza storica come quello in fase di ultimazione dell’Arco delle Neviere e il sentiero n. 117 che da località Scorza arriva a Pizzo San Michele.

Ora – continua – stiamo lavorando sul ciclo-sentiero chiamato a collegare il passo di Turci, confine tra i comuni di Solofra e Serino con la frazione S. Andrea, passando per il Castello degli Orsini. Seguono il sentiero che collega i monti della città e l’ultimo che porta al cuore del Vallone Scuro, dove il sole arriva solo d’estate e si conserva il fontanino del Monaco.

Una fontana che convoglia le acque sorgive del posto, del quale si trovano le prime tracce storiche nel 1700. All’inizio il fontanino era in pietra scolpita, poi il tempo, l’incuria e gli atti vandalici, hanno lasciato solo la cannula da cui sgorga l’acqua.

Altri sentieri saranno sviluppati in seguito, tutti i tracciati saranno collegati tra di loro per permettere di usufruire al meglio dei luoghi di Solofra ancora poco conosciuti. Alcuni tracciati potranno essere attraversati sia a piedi che in bici.

L’accatastamento al REI

Il lavoro svolto dalla rete prevede, insieme al CAI di Avellino, l’accatastamento dei sentieri presso il REI- Catasto regionale dei Sentieri, operazione effettuata con il Gps e la scheda informativa che raccoglie elementi storici naturalistici del sentiero. A seguire, poi, il lavoro di segnalazione con colori e cartelli per aiutare l’escursionista nella passeggiata.

In questa fase le associazioni hanno definito un calendario di lavoro con volontari che a rotazione dedicano alcune ore del loro tempo nella sistemazione dei sentieri.

Pale, zappe e rastrelli sono gli amici di questo viaggio e dove ora si scorge un’antica strada di passaggio dopo qualche giorno inizia a mostrare la sua bellezza, grazie al lavoro e all’impegno dei volontari.

Ci sono punti – conclude De Stefano – dove i sentieri erano lastricati in pietra, proprio a segnalare l’importanza di questi luoghi per l’economia della comunità di un tempo. Luoghi che speriamo di sistemare presto.

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