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Un sogno per Zaira, una raccolta fondi per le cure della piccola cavese

Cava de’ Tirreni: la piccola, Zaira Avella, di appena 5 anni, è affetta da una malformazione congenita che ne limita la mobilità.

La piccola ha bisogno di un primo intervento chirurgico per la risoluzione del problema, ma la spesa prevista – di circa 60 mila euro – non è coperta dall’assistenza sanitaria.

Per questo motivo papà Salvatore Avella ha pensato di chiedere l’aiuto dei cittadini cavesi e non solo avviando una campagna di crowdfunding sulla piattaforma gofundme che in pochi giorni ha già raccolto circa 4000 euro.

A quella online la famiglia e gli amici hanno affiancato anche una raccolta fondi distribuendo dei salvadanai negli esercizi commerciali metelliani.

«Zaira è affetta dalla nascita da emimelia fibulare, l’assenza totale, cioè, del perone sinistro e di tutti i sistemi tendineo legamentosi che ne determinano la funzionalità – ha spiegato il padre della piccola –. Inoltre, ha il femore corto, il ginocchio valgo e il piede sinistro equino. Tale malformazione congenita limita in tutta la sua crescita azioni funzionali importanti che richiedono una serie di interventi correttivi di allungamento dell’arto sinistro».

Attualmente, Zaira è seguita dal team medico del dottor Alexander Kirienko, specializzato in ortopedia pediatrica e della malformazione degli arti inferiori, presso la clinica Humanitas di Milano. La gamba sinistra di Zaira ha una dismetria di circa 8 centimetri rispetto alla gamba destra.

«Questa patologia – racconta ancora Salvatore Avella – fino ad oggi è stata trattata con l’ausilio di tutori, sia per il giorno che per la notte (realizzati su misura da tecnici specializzati in ortopedia) e con l’utilizzo di scarpe ortopediche modificate con rialzo interno ed esterno. Di conseguenza, sono state necessarie continue sedute di fisioterapia per la correzione del valgo e per l’allungamento dei tessuti molli della fascia esterna della gamba».

Il problema però, a quanto pare, non è relativo solo alla limitazione nella capacità di deambulare e nelle difficoltà di equilibrio, quanto piuttosto ai risvolti che in futuro la malformazione potrà avere.

«Questa condizione – precisa il padre della bambina – se non trattata con i dovuti interventi chirurgici, comporta gravi problemi all’anca e alla schiena. Per questo motivo, dopo aver consultato i migliori ortopedici, ci è stato consigliato un primo intervento di allungamento dell’arto sinistro inferiore con una nuova tecnica all’avanguardia che consiste nell’inserimento di un chiodo endo-midollare all’interno del femore sinistro. Purtroppo, per questa nuova tecnica (introdotta nel 2014) non è prevista la copertura da parte dell’assistenza sanitaria nazionale, nonostante l’interessamento costante delle associazioni di categoria in atto».

Da qui alla necessità di trovare i fondi necessari e all’idea di avviare una campagna di raccolta fondi online.

«Considerato l’attuale abbandono da parte dello Stato – ha concluso Salvatore Avella – abbiamo preso in considerazione una attività di raccolta fondi per sostenere le spese sanitarie di Zaira e per garantire una migliore riuscita dell’intervento, con minori sofferenze».

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