Cava de' Tirreni EVIDENZA

Trincerone ferroviario, il Consiglio di Stato rigetta il ricorso.

Il completamento del Trincerone ferroviario ad una svolta, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del Ministero dei Beni Culturali. Soddisfazione bipartisan.

Cava de’ Tirreni. Una sentenza storica? Probabilmente si così come è storia la vicenda del trincerone ferroviario che attende il suo completamento da almeno un ventennio. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal Ministero dei Beni Architettonici contro il Comune di Cava de’ Tirreni. In primo grado, il TAR di Salerno aveva accolto il ricorso proposto in primo grado dal Comune metelliano. In questo modo veniva annullato il provvedimento con il quale la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le Province di Salerno e Avellino aveva espresso parere negativo sull’istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica presentata dall’Ente cavese e relativa alla rampa con struttura ad archi realizzata sulla parte finale del Trincerone ferroviario.

Stiamo parlando della sentenza 3484/2016 del Consiglio di Stato che riassume in due pagine quanto accaduto dal maggio 2005 ad oggi.

Una storia fatta di ricorsi, pareri negati e la necessità, in fondo a tutto, di ridare nuova viabilità alla parte a sud della valle metelliana.

La difformità rispetto a quanto progettato ed approvato è la rampa che nasce per via di alcune problematiche che consigliavano di modificare la rampa proveniente dallo svincolo della Tengana e di accesso da Via Caliri – si legge sul dispositivo del Consiglio di Stato. “La Soprintendenza, rilevando che i lavori erano stati eseguiti in difformità dal progetto approvato ai fini paesaggistici, con provvedimento n. 14963 del 21.5.2008, ordinava la sospensione dei lavori. Il Comune, quindi, presentava istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica delle opere realizzate in parziale variazione rispetto all’autorizzazione paesaggistica n. 288/2005.

A questo punto la Soprintendenza, sempre dietro sollecitazione del Comune, si esprimeva a favore rispetto alle opere realizzate in difformità dal progetto approvato, con esclusione della rampa con struttura ad archi, la cui valutazione veniva rinviata ad un nuovo sopralluogo, anche al fine di concordare le opere 2/8/2016 di completamento e mitigazione finalizzate ad un miglior inserimento paesaggistico del manufatto. In relazione a queste ultime opere, il Comune ricorrente presentava nuova istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica che, tuttavia, incontrava il parere negativo della Soprintendenza n. 6292/14, oggetto del presente giudizio. [Continua a leggere il dispositivo scaricando il documento originale]

Cosa succederà ora?

Certamente sarà un lavoro che vedrà il Comune di Cava de’ Tirreni da un parte e la Soprintendenza dall’altro. Bisognerà lavorare su di un progetto condiviso che mitighi la “rampa ad archi”. Successivamente sarà necessario reperire i fondi per il completamento dell’opera. Insomma tempi non brevi per la completamento dell’opera.

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