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Treno Verde, a Napoli la prima tappa del convoglio ambientalista

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Treno Verde: a Napoli la prima tappa del convoglio ambientalista. In Campania il 16,4% dei consumi complessivi di energia è coperta da fonti rinnovabili

Primo appuntamento della tappa campana del convoglio ambientalista di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare (che sarà in sosta al binario 1 di Napoli Campi Flegrei fino a giovedì 8 marzo).

Rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente

In Campania negli ultimi anni la crescita delle energie rinnovabili è stata inesorabile sia per quanto riguarda la potenza installata che per la produzione di energia, con un aumento del 20% dal 2010 al 2016 (passando da 2,2 a 2,7 GigaWatt di potenza). Oggi il 16,4% dei consumi complessivi di energia è coperta da fonti rinnovabili.
La maggior potenza da fonti rinnovabili installata è presente nel territorio della provincia di Avellino con 766,6 megawatt complessivi, seguita da Salerno (560,4 mw) e Benevento (513,3 mw). In termini di produzione di energia è sempre la provincia di Avellino (1.364,1 GWh/anno) a fornire il maggior contributo da fonti rinnovabili, con eolico a giocare il ruolo da protagonista con 1.220 GWh/anno; seguita da Napoli con 1.133,2 GWh/anno e Salerno 989,6 GWh/anno.
È questo in sintesi il quadro che emerge dall’edizione regionale del rapporto Comuni Rinnovabili di Legambiente, realizzato grazie al contributo di Enel Greenpower, presentato questa mattina a Napoli in occasione dell’arrivo in città del Treno Verde, il convoglio ambientalista sta viaggiando lungo i binari d’Italia proprio per chiedere all’Europa e all’Italia maggiori impegni nel Pacchetto Energia e Clima 2030 e traghettare così il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico.
«I numeri presentati oggi, con i 28mila impianti da fonti rinnovabili, dimostrano che anche la Campania ha tutte le carte in regola per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050. Occorre però che Regione e Comuni si muovano in questa direzione con scelte chiare e responsabili – dichiara Katiuscia Eroe, Responsabile Energia Legambiente -. È necessario trasformare le città italiane in un grande cantiere, dove gli edifici diventano più sicuri ed efficienti, anche con sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento, in cui la mobilità diventa sempre più elettrica e ciclabile, con un efficiente servizio pubblico e moderni sistemi di car sharing. Si devono anche eliminare tutti i sussidi alle fonti fossili, che oggi direttamente e indirettamente premiano chi estrae petrolio e gas, e che penalizzano in bolletta le fonti pulite e l’efficienza».

Campagna, Eboli e Savignano Irpino 100% rinnovabili elettrici

Escludendo il grande idroelettrico sono cento i comuni campani che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie. Campagna, Eboli e Savignano Irpino sono i primi tre comuni che possiamo definire 100% rinnovabili elettrici e che, senza entrare nel merito degli impianti e senza esprimere un parametro di qualità, meglio rispondono, al fabbisogno elettrico dei territori non solo dal punto di vista quantitativo ma anche di mix di impianti.
Sono 542 sono i comuni campani che possiedono almeno un impianto solare fotovoltaico sul proprio territorio, per una potenza complessiva di 170 MW, in grado di produrre energia elettrica pari al fabbisogno di circa 350mila famiglie. Ci sono poi 412 comuni con il solare termico; 64 che presentano impianti eolici, mentre escludendo il grande idro, sono tre i Comuni che riescono a soddisfare al 100% il fabbisogno delle loro famiglie con questa tecnologia. Ancora, sono 14 i comuni dove sono presenti impianti di geotermia per soddisfare tutti o parte dei fabbisogni termici di case, scuole, centri commerciali. Sono, infine, 172 i Comuni che possiedono sul proprio territorio un impianto a bioenergie per una potenza complessiva di 375 MW elettrici e 4,5 MW termici.
«La Campania potrebbe svolgere un ruolo da protagonista verso un futuro 100% rinnovabile sviluppano politiche di sostegno ad esempio verso quelle aziende che in questi hanno deciso di investire nelle rinnovabili non solo per ridurre le spese energetiche, ma anche per migliorare le filiere produttive.– dichiara Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania -. Per questo chiediamo alla Regione Campania di approvare un piano Clima e Energia per lo sviluppo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica coerente con la Strategia Energetica Nazionale e con l’accordo di Parigi.».

A bordo del Treno Verde nella tappa campana Legambiente ha premiato “I RinnovABILI”, ovvero realtà che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza e che fanno a meno di petrolio, gas e carbone

Tra gli enti ci sono da segnalare il Comune di Campagna (Sa) che ha intrapreso diverse azioni volte alla riduzione dei consumi e dei gas climalteranti, come l’efficientamento di quattro scuole comunali e il progetto Condomini Eco Efficienti. A Giungano (Sa), invece, la stessa casa comunale, nel centro storico cittadino, è stata ristrutturata con interventi di efficientamento energetico, conseguenti ad un’attenta analisi sui consumi. Nel complesso agricolo “Ferrandelle” in provincia di Caserta – area confiscata al camorrista Francesco Schiavone e assegnata al Consorzio Agrorinasce – è stato realizzato un impianto di digestione anaerobica da fonte rinnovabile si sviluppa su una superficie di circa 20mila mq e produce biogas da convertire in energia elettrica.

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