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Torna l’ora legale. Pronti ad affrontarla? Coraggio, forse è l’ultima volta

la red - Domenica 28 ottobre

Torna l’ora legale. Vi sentite pronti ad affrontarla? Coraggio, se la Commissione Europea la spunta potrebbe essere l’ultima volta

Nella notte di domenica 28 ottobre, alle tre di notte, le lancette degli orologi andranno spostate un’ora indietro

Ci sveglieremo più riposati? Probabile avendo guadagnato un’ora di sonno in più, ma la giornata da affrontare sarà più corta, con il buio che nel pomeriggio delle prossime settimane arriverà sempre più presto fino al 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno. Da allora le giornate torneranno ad allungarsi, finché – il 31 marzo 2019 – sarà possibile tornare all’ora legale e spostare di nuovo le lancette un’ora in avanti.
Il Parlamento Europeo valuta l’abolizione del doppio cambio d’orario nel corso dell’anno
Il cambio tra ora legale e solare nel 2019, come annunciato a settembre dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, potrebbe essere uno degli ultimi. Quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione hanno risposto a una consultazione, promossa tra luglio e agosto scorsi dai Paesi nordeuropei, capeggiati da Polonia e Finlandia, per abolire il passaggio tra ora legale e ora solare. A esprimersi favorevolmente il 76%.

L’idea è che ciascun Paese possa decidere autonomamente se mantenere ora solare o ora legale. Il rischio, però, potrebbe essere quello di creare grande confusione tra gli stati europei e nel mercato interno, soprattutto tra Paesi confinanti.

Siete tra quelli che soffrono il cambio orario?

In effetti quello sonno-veglia è uno dei più importanti ritmi fisiologici del nostro organismo, così detti perché legati a una sorta di orologio interno biologico regolato sull’alternarsi del giorno e della notte. Spostare le lancette diventa così un’operazione più problematica di quello che sembra. Se gli psicologi avvertono di prepararsi a possibili depressioni, svogliatezza o insonnia, è perché il problema, in realtà, non risiede nella psiche, quanto nel corpo. È quindi molto più reale di quanto sembri.
Per la maggior parte di noi il ritmo sonno-veglia viene regolato sull’orario della sveglia: i parametri cardiovascolari iniziano a risalire nei minuti precedenti il suono della sveglia, tanto che parecchie persone hanno l’abitudine di svegliarsi spontaneamente pochi istanti prima che la sveglia suoni.

Cosa accade quando le lancette vengono spostate un’ora indietro?

Succede che quando suona la sveglia, i parametri cardiovascolari regolati sulla sveglia, e che non sanno nulla del fatto che abbiamo in realtà spostato le lancette indietro di un’ora, sono ancora bassi quando in realtà è ora di alzarsi. In una situazione normale ciò produce solo qualche fastidio per una settimana circa, prima che l’orologio biologico possa tornare a regolarsi. Ma in una situazione a rischio, i problemi possono acuirsi: il suono della sveglia comporta un improvviso rilascio nel sangue di adrenalina e cortisolo, ormoni che vanno subito a innalzare la pressione sanguigna e il battito cardiaco. In un cuore già fragile, uno shock del genere può essere davvero dannoso.

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