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Testa a testa in consiglio comunale su Scuola S. Lucia tra Senatore e Galdi

Testa a testa in consiglio comunale su Scuola S. Lucia tra Senatore e Galdi. Il vicesindaco e assessore alla manutenzione, Nunzio Senatore rigetta seccamente la proposta del prefabbricato avanzata nuovamente dal consigliere Galdi.

Cava de’ Tirreni. Farà ricorso al fondo previsto dall’ex legge 219 del 1981 l’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni per integrare dal punto di vista economico il progetto di riqualificazione e ristrutturazione del plesso scolastico di piazza Baldi, nella frazione di Santa Lucia, chiuso ormai da un anno in attesa dell’avvio dei cantieri.

Si tratta di un’integrazione di circa 314mila euro rispetto al progetto originario che si attestava intorno al milione di euro, e che saranno disponibili grazie alla riprogrammazione degli stanziamenti previsti dal fondo per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980. Una soluzione lampo arrivata dagli uffici tecnici di Palazzo di Città per far fronte alle integrazioni richieste dalla Soprintendenzadi Salerno per la tutela dei beni architettonici e paesaggistici e arrivata all’indomani delle perplessità sollevate dai genitori degli oltre 300 bambini che dovrebbero frequentare l’istituto.

«Dopo le restrizioni della Soprintendenza eravamo con le spalle al muro – ha confessato il vicesindaco e assessore alla manutenzione, Nunzio Senatore – Avevamo richieste in merito alla sistemazione del tetto, alla preservazione dell’intonaco, poi il problema con i Vigili del fuoco per la scala antincendio. Se ne siamo usciti devo ringraziare i tecnici che hanno avuto l’intuito di ricorrere alla soluzione dei fondi dell’ex legge 219/81 per consentire alla scuola di poter essere ristrutturata e tornare usufruibile quanto prima».

«Il progetto esecutivo è pronto – ha assicurato il dirigente responsabile del procedimento, l’architetto LuigiCollazzo – dobbiamo acquisire soltanto alcuni pareri che riguardano l’aspetto tecnico- ambientale. Tra quindici giorni indiciamo la gara e poi dovremo soltanto attendere i quarantacinque giorni previsti per procedere all’apertura delle buste».

Bocciata categoricamente dall’amministrazione, invece, la soluzione alternativa proposta dalla minoranza per ovviare ai problemi causati dalla chiusura della scuola di Santa Lucia. L’idea, di cui si è fatto portavoce il consigliere Marco Galdi, appoggiata anche dal consigliere Massimiliano Di Matteo, e che era stata avanzata già un anno fa, era quella di prevedere la realizzazione di un prefabbricato pesante ex-novo da adibire a scuola presso l’area liberata dai containers post-terremoto.

Secondo i calcoli di Galdi questa soluzione avrebbe permesso un risparmio sia in termini economici che di tempo. Tuttavia, in sede di consiglio comunale, il vicesindaco Nunzio Senatore ha voluto escludere una volta per tutte la percorribilità di tale ipotesi.

«Non vogliamo una scuola di cartone – ha tuonato il vicesindaco – l’ennesimo prefabbricato e la proposta annessa di prevedere un parcheggio al posto dell’attuale scuola andrebbe a snaturare quella che è la conformazione caratteristica della frazione».

 

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