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Terremoto, il racconto inedito di Luigi Senatore: “Un boato poi le urla”

“Il movimento sussultorio – spiega Senatore – ci ha svegliati in piena notte. Il primo gesto? Mi sono girato per coprire mio figlio”

“Un boato poi le urla”. Luigi Senatore, docente universitario di Cava de’ Tirreni si trovava a Piana Del Castelluccio Di Norcia, in una Baita a 1450 metri slm, ad 8 Km da Accumoli, epicentro del sisma che ha distrutto gran parte dei Paesi tra Rieti, Macerata e Perugia. “Ho avuto paura? Si. Siamo stati svegliati nel cuore della notte ed il primo gesto è stato quello di coprire mio figlio che dormiva al mio fianco, per cercare di metterlo in salvo”. Momenti di tensione, attimi di paura che sono durati un’eternità. “Dopo pochi minuti poi – continua il Docente accademico – nonostante la strada piena di sassi caduti dalla montagna, sono arrivate le camionette dei Carabinieri e della Forestale per verificare la nostra condizione e per portarci al sicuro”.

“Abbiamo dormito in macchina” e poi stamane la decisione di tornare a casa

Sta bene ora Luigi Senatore, solo un grande spavento. “Pensa che oggi saremmo dovuto andare proprio ad Accumoli” racconta il prof dell’Università di Salerno. La constatazione è triste perchè, oggi Accumoli, non c’è più. Nel frattempo continuano le operazioni per recupare i sopravvisuti e purtroppo sale anche il bilancio dei morti: sono 38 tra uomini, donne e bambini.

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