Febbraio 2, 2023

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Supercoppa Italiana – Milan – Inter: Romelu Lukaku, crisi senza fine

Ci sono stagioni, come quella, in cui tutto inizia male, va male e spesso finisce male. Forse è questo il pensiero che attualmente abita Romelu Lukaku a metà dell’esercizio 2022-2023, presumibilmente come suo grande perdono da parte dell’Inter, che lo ha lasciato nell’agosto 2021 per 115 milioni di euro per tornare al Chelsea. “Un errore”, secondo lui, e anche se cerca di dimenticarlo, i suoi effetti sono ancora visibili. A sei mesi dal suo ritorno in Lombardia, dell’attaccante che ha mangiato le difese italiane nel biennio di Antonio Conte è rimasto poco. Più che gol (2 partite su 7 in tutte le competizioni), l’ex attaccante dei Blues colleziona infortuni, assenze e, ovviamente, interrogativi. Ad ogni modo, qualunque cosa sia riuscito a evitare durante il suo periodo d’oro in nerazzurro, ha concluso un meritato scudetto nel 2020-2021.

Quasi due anni dopo, è come se l’intero piccolo mondo di “Big Rom” fosse scomparso. A metà stagione il belga ha solo 354 minuti sul cronometro. In altre parole, briciole. Se tutto è iniziato bene con un gol all’esordio nel Lecce, il resto è stato molto più difficile. Presto afflitto da problemi fisici, Lukaku si pone l’obiettivo di disputare il Mondiale con il Belgio nonostante una brutta partenza contro il tempo. La missione è riuscita, ma il Mondial è fallito. Come la sua squadra, è completamente affondato e, soprattutto, un disastroso ingresso nella partita decisiva contro la Croazia, segnata dai suoi fallimenti e dalle lacrime che ne sarebbero derivate. Per riprendersi da questo insuccesso, sia collettivo che personale, Lukaku deciderà di tornare velocemente a fare affari con il suo club. Quello già dimenticato. E prova a ricominciare la stagione dalla parte giusta.

Problemi a gestire il suo infortunio

Shock titolare contro il Napoli (1-0) Dalla ripartenza del 4 gennaio, il belga ha giocato 64 minuti convincenti, e Tifosi lo ha applaudito al momento dell’uscita. Cosa segna un nuovo inizio alla fine? Non giusto. Entrando nel match contro il Monza (2-2) tre giorni dopo, ha perso proprio tutto, dai controlli ai passaggi. Al termine del match, un suo errore farà sorridere Edin Dzeko, suo compagno di squadra, allora in panchina. Durerà poco, perché Monza equivarrà a un grande salto. “Gli manca tutto quello che deve mancare. Non passa nemmeno il controllo e spreca due allettanti contropiedi: il campo è quasi torbidoScriverà La Gazzetta dello Sport Il giorno dopo, assegnagli 4 punti.

Serve ancora tempo Simone Inzaghi, il suo allenatore, ha osservato dopo l’incontro. Contro il Napoli è stato bravo, oggi un po’ meno. “Quella sera, il suo livello era vicino allo zerosi è lamentato il giornalista e Tifuso Fabrizio Piacin. Per vederlo tornare in forma dovremo aspettare che arrivi al 100%. In caso contrario, è più complicato.E ha aggiunto: “E come se non bastasse, all’indomani verrà rilevata un’infezione al ginocchio, che gli farà saltare le partite contro il Parma in Coppa Italia martedì scorso, e poi contro l’Hellas Verona sabato in campionato.

Il ritorno di Lukaku al Chelsea è il più grande fallimento nella storia della Premier League?

Ha avuto un infortunio molto graveho rimpianto Simone Inzaghi la scorsa settimana. Romelu ha faticato a gestirlo. Contro il Napoli è tornato bene, poi è stato bloccato da quel problema contro il Monza. Se fosse stato soddisfatto ci avrebbe portato quei punti che ci mancavano in Serie A. Ora si allenerà individualmente per recuperare e rientrare il prima possibile.“Giusto in tempo per la finale di Supercoppa Italiana di mercoledì contro il Milan?”Allenamento part-time con il gruppo il lunedìLo ha annunciato il tecnico del Milan. Spero possa lavorare senza dolori, cosa che non succedeva dai tempi di Parma. Se non torna mercoledì, speriamo di affrontarlo lunedì contro l’Empoli. “

Prestito dubbio?

Ufficialmente l’Inter non si pente del ritorno della scorsa estate, soprattutto a condizioni vantaggiose (una rata del prestito di circa 8 milioni di euro). “Lo volevamo con tutte le nostre forzeInzaghi ha testimoniato in conferenza stampa martedì scorso. Ma vista la sua prestazione, spicca la questione dell’estensione del prestito. La Gazzetta dello SportLa dirigenza nerazzurra ora si aspetta un rimbalzo dal proprio attaccante entro la fine della stagione. “Al momento non è al livello dell’Inter (…) La società si interroga sul seguitoSi legge nel numero del quotidiano lombardo del 9 gennaio. E le statistiche tra la stagione 2020-2021 e quella 2022-2023 parlano chiaro:

  • Minuti giocati/partita: 80 minuti contro 58 minuti.
  • Tiri in porta: 1.33 contro 0.50
  • Possibilità create: 1,44 contro 0,50
  • Gol in Serie A: 24 (in totale) a 1 (finora)
  • Partite giocate: 36 (32 partenze, 4 iscrizioni) contro 6 (4 partenze, 2 iscrizioni)

Lukaku può ancora essere visto in quel momentoha detto martedì l’ex giocatore di club Jurgen Klinsmann. Stava avendo molti problemi e se non è in forma al 100%, sta lottando. Al momento non è mai stato al top, oltre a dover gestire una grossa delusione con il Belgio durante i Mondiali. Ma la palla è nel suo campo: deve fare di più, e ha il dovere di segnare e far felice Tifosi. “Attendiamo il suo ritorno in formaConfermato dal canto suo Giuseppe Marotta, amministratore delegato dei nerazzurri.

Dietro le quinte ci assicuriamo che ogni decisione riguardi il suo futuro”.È in programma a fine stagioneMa l’idea iniziale del club è quella di prolungare il prestito “Big Room”. Tuttavia, il Chelsea non lo voleva più. Non voleva più il Chelsea. Ma se vuole restare all’Inter, il Red Devil dovrà strizzare l’occhio alla vita, e in fretta, con il rischio di dover fare un’altra trasferta a Londra la prossima estate, ma stavolta senza ritorno.

Romelu Lukaku con l’Inter in prima divisione

Credito: Getty Images

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