Maggio 16, 2022

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Studi medici: la fattura sanitaria di Frank Vandenbrooke convalidata ma senza Inami

Frank Vandenbroek si è rallegrato: “Ci lasciamo alle spalle 25 anni e iniziamo un nuovo capitolo”.

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IlMartedì, il Comitato per la salute della Camera ha approvato il massiccio disegno di legge (Forweet) del ministro Frank Vandenbroek contenente varie disposizioni sanitarie urgenti. Questo è stato approvato dopo una votazione su un emendamento di Gitta Vanpeborgh (Vooruit) per eliminare l’articolo 69 dal testo.

Questo articolo mirava a fornire una base giuridica per il governo per stabilire un blocco individuale nella concessione di numeri Inami dopo il completamento con successo di studi e diplomi di medici e dentisti. L’opposizione si è infuriata. Il ministro della Salute ha confermato, senza persuasione, che l’articolo violato non poteva entrare in vigore se non dopo l’adozione di un regio decreto. Non è stato quindi possibile votare l’enorme disegno di legge, che è stato approvato a fine dicembre 2021 in commissione, in sessione plenaria, ad eccezione dell’elemento di “mutualismo”, che è stato approvato introducendo un altro disegno di legge. Nel frattempo sono state aperte le trattative tra il governo federale e la Confederazione Vallonia-Bruxelles.

Il 29 aprile è stato finalmente raggiunto un accordo tra le due istituzioni. L’accesso agli studi di Medicina e Odontoiatria da parte francofona sarà regolato dal 2023 non sulla base di un esame di ammissione come avviene attualmente, ma sulla base di un concorso di ammissione in cui solo un numero predeterminato di vincitori potrà iniziare questi studi.

La conclusione di tale accordo consente quindi al disegno di legge del ministro della Salute di riprendere il suo corso parlamentare, dopo aver eliminato la sezione “Numeri Inami”.

Frank Vandenbroek si è rallegrato: “Ci lasciamo alle spalle 25 anni e iniziamo un nuovo capitolo”.

Anche i partiti di maggioranza hanno accolto favorevolmente questo emendamento, con Patrick Prevot (PS) che ha fatto riferimento in particolare a un “compromesso in stile belga”. “Il buon funzionamento del nostro sistema federale”, ha aggiunto Daniel Bucklin (MR), ricordando che “ha sempre chiesto un concorso”. La bozza di decreto deve essere presentata al governo dell’Unione Vallonia-Bruxelles entro il 25 maggio, ha aggiunto il deputato MR, dello stesso partito del ministro dell’Istruzione superiore Valerie Galatini.

Ironia della sorte, Catherine Funk (Les Engagés) ha apportato un emendamento simile, rilevando Sophie Rohouni (DéFI) che l’opposizione di lingua francese lo aveva già fatto durante il primo esame del testo da parte della commissione.

N-VA e Vlaams Belang non erano d’accordo con l’emendamento Vooruit, criticando ancora una volta quella che vedevano come una “amnistia generale” per i francofoni.

Il disegno di legge è stato infine approvato dalla maggioranza di Vivaldi, con l’astensione dell’opposizione. Questo ampio testo di circa 100 pagine contiene diverse disposizioni: relative al funzionamento dell’Agenzia federale per i farmaci e i prodotti sanitari (FAMHP), all’esercizio delle professioni sanitarie e alla formazione continua degli operatori sanitari nel contesto della crisi del coronavirus. La bozza propone inoltre di eliminare la competenza del governo a determinare a quali servizi sanitari si applicano i pagamenti di terzi e un aumento di 25.000 euro di sussidio all’organizzazione di pazienti RadiOrg per le malattie rare.

Il disegno di legge sarà all’ordine del giorno della sessione plenaria di giovedì.

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