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Strisce bianche, gialle e blu. Quando la geometria è un’opinione

Fare i conti con gli spazi prescritti dal Codice della Strada per gli stalli, strisce, segnali orizzontali e verticali non è certo cosa semplice. E, in questo caso, ne diventa prova lampante.

2_445aCava de’ Tirreni. Siamo a piazza San Francesco, luogo noto della Valle Metelliana. Anche qui la battaglia per la conquista di uno spazio di sosta non è cosa semplice ed a volte è necessario fare i conti con le geometrie imposte dal nuovo codice delle strada. La foto è estremamente nitida: strisce gialle e strisce bianche che, nonostante gli sforzi geometrici del burocrate di turno, non riescono a creare quella simbiosi perfetta tra necessità e diritto. La necessità è quella di dare risposta alla richiesta di uno stallo per portare di handicap. Il diritto (il CdS) spiega come fare. Il problema però si crea quando gli stalli sono tutti già delimitati da strisce blu e, soprattutto, quando si applica un po’ di logica.

Cosa recita il nuovo Codice della Strada.

Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall’apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo nonché la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l’accesso al marciapiede”. Tutti concetti riportati nel “Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285, capo II, art.40.

Prescrizioni però disattese. La foto è eloquente. Viene infatti trascurato il paragrafo che prevede “lo spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo“. Perché? Perchè lo spazio di sosta riservato al cittadino portatore di handicap non è delimitato dalle sole strisce gialle, così come per i canonici 2,30 metri delle strisce bianche, ma prevede anche uno spazio supplitivo. Lo spazio di sosta giallo deve essere infatti di 3,20 metri, ovvero 1,30 metri in più, previsto sul lato guida, per l’uso della carrozzina. Il conducente dovrà in qualche modo uscire ed entrare dall’auto! Nel caso fotografato quello spazio c’è, ma non è delimitato. Forse perchè andrebbe a finire in piena carreggiata. Un problema da risolvere.

Possibile risoluzione.

Come fare? Per un burocrate evidentemente non è così semplice. Per un osservatore si. Ed allora un consiglio: ridisegnare gli stalli tra l’altro già presenti a pochi passi, prevedendone uno idoneo, esattamente come Legge prescrive. Si perderanno due posti utili? Probabile, se ne guadagnerebbe però in senso civico. Che è cosa assai più nobilitante.

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

Il portale www.laredazione.eu è fisicamente alloggiato presso i server di Aruba S.p.A.

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