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Strage di innocenti a Nizza, decine le vittime. 50 lottano tra la vita e la morte.

84 morti, 184 persone ricoverate in ospedale di cui 18 in codice rosso, 50 lottano tra la vita e la morte, tra questi ultimi un italiano. Questo è il bilancio, non ancora definitivo, dell’attacco di stampo terroristico avvenuto ieri sera a Nizza.

Nizza, Francia. Uomini, donne e bambini falciati mentre erano a festeggiare su la Promenade des Anglais, il lungomare di Nizza, il 14 Luglio, giorno della libertà, uguaglianza e fratellanza che la Rivoluzione Francese lasciò in eredità oltre 200 anni fa. Un camion bianco, intorno alle 22:30 viene fermato dalla Polizia locale, all’inizio del lungomare di Nizza: “Devo consegnare dei gelati”, viene fatto passare. Incomincia così una folle corsa “a zig zag – raccontano numerosi testimoni – per ammazzare più persone possibili”. Tra quelle persone, molti bambini. Turisti giunti lì per festeggiare, per una serata di relax ed invece, una corsa per scampare alla follia di un franco-tunisino che, alla guida di un camion pieno di munizioni e granate, ha ammazzato finora 84 persone. Il killer franco-tunisino, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, 31 anni, è stato neutralizzato da due poliziotti, un uomo ed una donna. “Una persona è saltata sul camion per tentare di fermarlo – ha detto a Radio Europe 1 il presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime, Eric Ciotti -. E’ a quel momento che la polizia è stata in grado di neutralizzare questo terrorista. Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer”. L’attentatore era originario di Msaken, nel Nord-Est della Tunisia. Le Figaro cita fonti della sicurezza tunisina, secondo cui l’uomo non era noto alle autorità di Tunisi per essere vicino all’islamismo radicale. Era un uomo “solitario” e “silenzioso”, che non sembrava essere molto religioso. Era sposato, con tre figli. Da quando era iniziata la procedura per il divorzio dalla moglie, Mohamed Lahouaiej Bouhlel appariva “depresso e instabile”. Lo riferisce BfmTv. Gli ospedali riuniti di Nizza hanno lanciato un appello alla popolazione per donazioni di sangue, per far fronte al gran numero di feriti.

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