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Storie di volontariato, l’impegno di Avis Sarno durante l’emergenza coronavirus

avis sarno
foto tratta dalla pagina fbdell'associazione

Donazioni di sangue, pacchi alimentari e raccolta fondi per l’Avis comunale di Sarno durante l’emergenza Covid -19

Un impegno quotidiano quello dei volontari dell’Avis di Sarno raccontato dal presidente Antonio Robustelli.

Quali attività avete messo in atto nella prima fase di emergenza?
Nella prima fase come associazione abbiamo stimolato la donazione di sangue presso l’ospedale di Sarno “Villa Malta”; nel solo mese di marzo abbiamo avuto un decremento delle donazioni di sangue scese a 150. Ci siamo, inoltre, attivati nella consegna di pacchi alimentari.

Perchè vi siete occupati anche della donazione di pacchi?
In un momento così particolare abbiamo voluto fare la nostra parte. Abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni anche dai nostri donatori.

Dove avete distribuito?
Nei comuni di Sarno, Striano e Pagani. Oltre ad acquistare e donare, abbiamo ricevuto anche derrate alimentari che abbiamo di seguito consegnato.

Con la fine della quarantena sono aumentate le donazioni?
Sì, per fortuna, anche a maggio le donazioni hanno avuto un significativo aumento.

Quali procedure avete adottato per proteggere i donatori?
Sin dall’inizio presso l’ospedale di Sarno è stato attivato un percorso personalizzato per i donatori, in modo tale che non entrassero in contatto con altre persone prima e dopo la donazioni. Inoltre i donatori accedono all’unità di raccolta solo su prenotazione telefonica e forniti di tutti i dispositivi di protezione.

Oltre al sangue è possibile donare anche il plasma?
Sì, si effettua anche la donazione di plasma che ha una durata di 50 minuti.

E’ dolorosa?
Assolutamente no. Viene effettuata con un macchinario speciale, ed è particolarmente importante, non solo per l’attuale emergenza sanitaria, ma anche perchè nella nostra regione abbiamo necessità di emocomponenti quali piastrine e plasma.

Com’è stato questo periodo di emergenza?
Molto impegnativo, in associazione abbiamo diviso le attività in 5. La nostra base associativa vede molti volontari con una età superiore ai 60 anni. Abbiamo preferito, come per gli under 18, lasciarli a casa per proteggerli.

Antonio che lavoro svolgi?
Sono avvocato, in questo periodo i tribunali sono stati chiusi, quindi ho potuto dedicarmi a pieno alle attività associative.

Altre attività svolte in questo periodo?
Insieme ad una ricca rete di organizzazioni dell’area del Sarno abbiamo messo in atto una raccolta fondi per l’acquisto di presidi sanitari per il personale dell’ospedale “Villa Malta”.

L’intervista è tratta dalle storie di volontariato promosse da Sodalis Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Salerno.

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