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Si apre la stagione dei concorsi a Cava de’ Tirreni

Caesar II

Con l’approvazione del bilancio di previsione si apre la stagione dei concorsi per 58 nuove unità da inserire nell’organico comunale a seguito dei pensionamenti

Cava de’ Tirreni. L’amministrazione, infatti, dopo l’annuncio in consiglio comunale fatto dal sindaco Servalli mercoledì scorso, ha pubblicato i bandi per le assunzioni di diverse figure professionali che verranno integrate nell’organico di Palazzo di città. Si tratta, per la precisione, di 1 agronomo, 1 architetto, 2 istruttori direttivi socio-culturali, 3 ingegneri, 10 istruttori direttivi amministrativi, 20 istruttori amministrativi, 1 istruttore direttivo informatico, 6 istruttori direttivi economico finanziario, e ben 14 vigili urbani in forza al Comando di via Ido Longo.
Nuovo assetto organizzativo a Palazzo di Città, insomma, con l’amministrazione che prepara il terreno per il ricambio generazionale negli uffici del Comune. I cinquantotto nuovi dipendenti saranno assunti entro l’anno, con un budget di quasi un milione e 300mila euro per le assunzioni a tempo indeterminato e circa 600mila per forme di lavoro flessibile.

Previsto inoltre il collocamento a riposo di almeno 40 professionalità

È quanto stabilito dal programma triennale di fabbisogno del personale licenziato tempo fa dalla giunta Servalli che proprio in questi giorni sta rimodulando l’organizzazione interna degli uffici. L’amministrazione ha infatti ritenuto opportuno – sulla scorta dell’esperienza maturata nella prima parte del mandato e tenuto conto dei programmi da attuare – procedere all’avvio di un processo di ridefinizione delle competenze funzionali di alcuni settori mediante una ridistribuzione delle unità organizzative. Il Comune dovrà assumere nei prossimi anni nuovo personale per far fronte, in particolare, alle numerose cessazioni di lavoro per anzianità già registratesi e a quelle che dei prossimi mesi. L’operazione, oltre a favorire il ricambio generazionale negli uffici del Comune, servirà soprattutto ad equilibrare la disponibilità di personale alla luce dei diversi pensionamenti per anzianità. Un primo grande ridimensionamento del personale per pensionamenti si è verificato nel 2011 con 19 dipendenti collocati a riposo. Allora il personale era composto da 360 unità. Nel 2015 il numero di dipendenti si attestava a 332, dei quali almeno il 50% (circa 150) presentavano un’anzianità di servizio tra i 31 e i 35 anni e per i quali, da qui a 5 anni, si prevede il pensionamento. Dal 2015 ad oggi, poi, sono stati almeno altri 40 i pensionamenti (13 nel 2015, 14 nel 2016 e 12 nel 2017) che hanno ridotto ulteriormente il personale lavorativo a 290 unità.

Quest’anno il numero dei dipendenti si ridurrà ancora: previsto il collocamento a riposo di almeno altre 40 professionalità interne.

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