Campania Cava de' Tirreni EVIDENZA

SP75, si attende il 26 aprile per la riapertura. Sarà la volta buona?

«Entro questa data e non oltre dovranno finire i lavori»

Si sarebbero dovuti ultimare la scorsa settimana i lavori di messa in sicurezza della SP75 tra Dragonea di Vietri Sul Mare e località Avvocatella di Cava de’ Tirreni, ma la ditta chiede una proroga. Rinviata così la consegna al prossimo 26 aprile.

Si protrae ancora, e più del previsto quindi, l’odissea dei cittadini che abitano a ridosso della strada di collegamento tra i due Comuni. I lavori per la messa in sicurezza del tratto – oggetto di un fenomeno franoso lo scorso settembre – hanno subito una serie di rallentamenti, tra cui il peggioramento delle condizioni atmosferiche registratosi da qualche giorno, facendo così slittare inevitabilmente la data di consegna del cantiere.

La riapertura del tratto, infatti, era stata fissata per lo scorso 16 aprile ma nei giorni scori i cittadini non avevano riscontrato nessun cambiamento, con gli operai ancora a lavoro e il passaggio sempre interdetto.

Aggiornamenti da Palazzo Sant’Agostino

Alla richiesta di chiarimenti da parte del comitato di cittadini – che da tempo sta seguendo la vicenda e sta sollecitando una soluzione tempestiva per risolvere i disagi subiti – i tecnici della Provincia di Salerno, nelle cui competenze rientra la Strada Provinciale 75, hanno fatto sapere che è stata prevista una proroga.

«La ditta affidataria dei lavori – hanno spiegato da Palazzo Sant’Agostino – ha chiesto una proroga di 10 giorni. Quindi il completamento dei lavori previsto in data 16 aprile slitta al termine ultimo del 26 aprile. Entro questa data e non oltre – garantiscono – dovranno finire i lavori».

Un aggiornamento che non ha certo fatto gioire i residenti delle due zone periferiche dei Comuni di Cava de’ Tirreni e Vietri Sul Mare, costretti ormai da otto mesi a percorrere lunghe strade alternative e dispendiose per spostarsi – per motivi di lavoro ed esigenze varie – tra le due città. Ma la notizia di una scadenza perentoria e improrogabile (così come asserito dalla Provincia di Salerno nella comunicazione inviata ai cittadini) al 26 aprile, ormai prossimo, ha fatto desistere i residenti dall’insorgere ulteriormente, nonostante la situazione sia abbastanza delicata.

Già prima di Pasqua le comunità delle due frazioni confinanti si stavano organizzando per mettere in atto un’azione di protesta pacifica per sollecitare l’avvio dei cantieri.

C’era stata poi la comunicazione del presidente Michele Strianese in merito all’inizio dei lavori e la protesta era stata sospesa, fiduciosi che la situazione si sarebbe risolta.

L’ultimatum del Comitato civico

Difronte all’ennesimo rinvio, però, i cittadini si sono detti ora impazienti e stanchi e, a quanto pare, il 26 aprile è l’ultima data che tollereranno prima di dare seguito alla possibilità di una protesta.

«Da qui in avanti – scrivono i membri del Comitato civico Dragonea – noi tutti cittadini che viviamo in questi territori dobbiamo diventare vigili e attenti su qualunque cosa accade e denunciare, sempre, ogni tipo di sciacallaggio verso l’ambiente (incendi, abbandono dei rifiuti, e altri reati) che stanno deturpando quel poco di macchia verde che ci rimane e quei pochi spazi che ci restano per poter fare una passeggiata e respirare aria pulita. Tutti noi, per primi, dovremmo essere responsabili nei confronti dell’ambiente che ci circonda».

Leggi anche: SP 75 “Avvocatella”, a breve la riapertura

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi