Ambiente Campania

Solofra, torna percorribile il sentiero dell’Arco delle Neviere

arco delle neviere solofra

Arco delle Neviere, l’arcata di pietra carsica più grande del Sud Italia ritorna a essere visitabile grazie all’impegno dei volontari

Volontari per il recupero del sentiero dell’Arco delle Neviere di Solofra. A promuovere questa iniziativa di recupero del territorio l’associazione ASBECUSO e il gruppo dei ciclisti Frate Vento.

A raccontarci le attività di recupero, Alessandro De Stefano.

Allora Alessandro dove si trova l’Arco?

L’Arco delle Neviere si trova a Solofra a 1300 metri di altezza. E’ ubicato nei pressi del Monte Garofano, il suo pilastro si trova all’interno di un vallone ed è composto di roccia calcarea. Un vero e proprio monumento carsico, “unico nel suo genere nel Sud Italia”, così lo hanno definito i diversi esploratori venuti in escursione con noi.

Perchè avete deciso di riprendere il vecchio sentiero naturalistico?
Prima di essere un sentiero naturalistico era una mulattiera destinata alla raccolta delle nevi. Nei pressi dell’arco, fino ad inizio ‘900, così come riportano gli studi del prof. Vincenzo D’Alessio, c’erano delle cavità artificiali, costruite dall’uomo, per la conservazione delle nevi. La montagna aveva, all’epoca, un uso lavorativo. Per arrivare all’Arco dalla località Scorza di Solofra ci vogliono ben 2 ore di camminata.

Ed ora?
Con il passare degli anni il sentiero, non è stato più calpestato da persone e animali ed è andato scomparendo. Noi volontari abbiamo voluto ripristinarlo.

Cosa avete fatto praticamente?
Un lavoraccio. Con una squadra di 10 persone per 5 giorni abbiamo ripulito e allargato il sentiero, irreggimentato il terreno e dove possibile creato anche delle scalinate per agevolare la camminata. Il lavoro non è ancora terminato. A breve insieme al CAI – Club Alpino Italiano, che ci ha supportato per tutta l’attività, segnaleremo il sentiero CAI-160 con i tipici colori bianco e rosso.

Chi vi ha supportato in questa iniziativa?
Abbiamo fatto tutto da soli, ognuno ha recuperato gli attrezzi per ripulire la montagna dai nostri orti, come pale, zappe e rastrelli.

Durante le pulizie avete fatto qualche incontro?
Abbiamo visto muoversi nella vegetazione gli “abitanti del posto”, volpi e poiane, che lì nidificano.

Quando sarà ufficialmente aperto il sentiero?
Abbiamo organizzato per il 19 luglio 2020 una giornata escursionistica, chi vuole può aderire versando una somma di partecipazione, comprensiva di copertura assicurativa. Ricordiamo che il sentiero è abbastanza impegnativo ed è indispensabile muoversi in compagnia di accompagnatori esperti. Vi aspettiamo.

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