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Smaltimento rifiuti al collasso, interviene la Regione Campania

chiuso per manutenzione

Un piano temporaneo “solo 10 giorni a partire dal 26 aprile” per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. A riferirlo è in una nota stampa il videpresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola

Napoli. Incontro in Regione per affrontare le criticità di gestione del ciclo rifiuti determinato dal fermo temporaneo di una linea del termovalorizzatore di Acerra. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti della Città metropolitana di Napoli, del comune partenopeo e delle società Sapna, ASIA ed A2A.

“Nel corso dell’incontro – spiega Fulvio Bonavitacola – si è preso atto che la minore ricezione di rifiuti presso il Termovalorizzatore ha determinato accumuli anomali presso gli Stir, con conseguente rallentamento delle procedure di raccolta e smaltimento, in particolare nella città di Napoli. Per agevolare il superamento della criticità, la Regione Campania ha reso disponibile una quota dei flussi in evacuazione dal sito ecoballe di Ponte Riccio, sostituendola con i rifiuti in uscita dallo Stir di Caivano. Si tratta di una temporanea sostituzione del trattamento delle ecoballe di Ponte Riccio (solo per 10 giorni a partire dal 26 aprile) con rifiuti giornalieri che rischiavano di determinare serie problematiche ambientali, in particolare in alcuni quartieri della città di Napoli”.

Tutto nasce da “difficoltà gestionali causate dalla mancata disponibilità di una linea del Termovalorizzatore, che tornerà in attività il prossimo 6 maggio”, conferma Bonavitacola.

“E’ evidente che una situazione in cui una normale manutenzione programmata di una linea del Termovalorizzatore determina tensioni e criticità del ciclo deve essere decisamente superata. La scelta del Piano regionale – spiega ancora il vicepresidente Bonavitacola – volta ad incrementare la raccolta differenziata, va portata avanti con decisione. Unitamente agli impianti di compostaggio. E vanno superati i ritardi con cui gli Enti d’ambito stanno svolgendo i primi atti dal loro recente insediamento”. In sintesi, la Regione ce la sta mettendo tutta a partire da “una moderna ed organica legge di riordino del ciclo dei rifiuti” per Bonavitacola però “ognuno deve essere all’altezza delle responsabilità e funzioni che è chiamato ad esercitare”.

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