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Strisce blu sulla exSS18, il Ministero chiede spiegazioni al Comune. L’associazione “Libro Bianco”: “Una vittoria netta”

Cava de’ Tirreni. Il Ministero delle Infrastrutture scrive al Comune di Cava de’ Tirreni e chiede ulteriori spiegazioni sulle strisce blu di Corso Principe Amedeo. La missiva è dello scorso 8 luglio, a firma del dirigente del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche, e chiede lumi sul tratto in attraversamento urbano dell ex SS18 nel tratto di pertinenza del Comune metelliano. Le stisce blu del cosiddetto “trincerone” cavese non hanno mai avuto vita facile con una storia che ha visto principalmente il Comune da una parte e l’ex Associazione “Cava 5 Stelle”, ora “Cava 5 Stelle Libro Bianco”, dall’altra. La storia, così come ricostruita anche dal Ministero delle Infrastrutture, parte il 27 gennaio 2009, quando la Giunta Gravagnuolo deliberò la zona del trincerone quale area “di particolare rilevanza urbanistica”, atto propedeutico alla istituzione delle aree a pagamento destinate alla sosta. Un anno e mezzo dopo, il neo eletto Sindaco Marco Galdi revoca il tutto (D.G. n. 215 del 29.07.2010) e demanda al Dirigente del VI settore “l’istruttoria e le predisposizione degli atti propedeutici all’adozione di un nuovo deliberato in materia di regolamentazione della circolazione nei centri abitati, più rispondendi agli obiettivi-politico strategici dell’Amministrazione”. Una scelta precisa alla quale però non seguirebbe alcun atto deliberativo, ma nel frattempo le strisce blu restano. Sull’albro pretorio del comune infatti, non risulta alcun documento. “Sembrerebbe – scrivono dal Ministero – che, attualmente, la disciplina di sosta con tariffazione prevista sul Corso Principe Amedeo e l’area del “Trincerone” non sia conforme al dettato dell’articolo 7 comma 1 lett. f e comma 8, presupponendo l’assenza dei relativi provvedimenti deliberativi di Giunta”. In pratica, se l’assunto fosse confermato, le strisce blu non potevano più insistere su Corso Principe Amedeo dal 29 luglio 2010. Da qui, la richiesta ministeriale di chiarimenti per comprendere se esita o meno una delibera, potrebbe esserci stato un errore di caricamento sull’albo pretorio. Il Provveditorato poi, approfitta della missiva per chidere “assicurazioni in merito alla risoluzione delle criticità rilevate per la sicurezza stradale nel medesimo tratto”. E si, perchè, se da un lato c’è la presunta mancanza di una delibera che individui le strisce blu, dall’altra ci sono delle criticità per la tutela della sicurezzza stradale. Almeno 3 criticità che furono rilevate, nell’estate 2015, anche nel corso di un sopralluogo del Provveditorato per le Opere Pubbliche proprio sul Trincerone: l’insufficienza della larghezza della carreggiata per la circolazione su file parallele, la scarsa visibilità dei pedoni in fase di attraversamente in prossimità dei varchi di accesso all’area di parcheggio del Trincerone e l’illuminazione stradale insufficiente per l’individuazione, nelle ore notturne, di pedoni che impegnano la carreggiata al di fuori degli attraversamenti pedonali.

Tutto ciò ha portato il dirigente del Provveditorato a chiedere non solo spiegazioni sulla presenza o meno di una delibera di giunta, ma anche la cartografia riportante la delimitazione del centro abitato, della ZTL, nonchè la perimetrazione delle aree destinate alla sosta ed eventuali documenti di analisi del traffico che abbia condotto alla scelta di prevedere esclusivamente aree di sosta a pagamento. Il tutto nasce da una ricostruzione fatta con atti deliberativi, ma anche con l’aiuto dell’Associazione Cava Libro Bianco che, ad esempio, ha ricordato al Provvedirato la delibera di Giunta del luglio 2010 che, di fatto, ha rimesso in discussione le strisce blu su quell’area. Associazione che si dice pienamente soddisfatta della richiesta di spiegazioni ministeriale. “Come sempre più volte sta accadendo – dicono – sono i cittadini che devono mettersi a studiare le carte per tutelare i cittadini, i politici spesso si scordano di essere i nostri delegati”.

Ecco l’intervista a Salvatore Raimondo, esponente dell’Associazione “Cava 5 Stelle Libro Bianco” che spiega i retroscea e si appella al Sindaco Servalli: “Ricordati quando in Consiglio comunale volevi andare dal Prefetto per chiedere chiarezza sulle strisce blu”.

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