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Silba, si cerca una soluzione. Domani l’istanza per la nomina del liquidatore.

USB

Si combatte contro il tempo nella questione relativa alla Silba. Sul piatto tre ipotesi prodotte dalla Famiglia Di Giura tese a sbloccare la situazione e portare, entro sei mesi, alla scissione societaria. Nel frattempo domani, giovedì 16 marzo, sarà depositata l’istanza al Tribunale di Napoli per la nomina del liquidatore.

Questo, in estrema sintesi, è quanto si apprende dopo la riunione tenutasi questo pomeriggio a Roccapiemonte. Presenti il Sindaco Andrea Pascarelli, il Vicesindaco ed Assessore ai Servizi Sociali di Cava de’ Tirreni, Nunzio Senatore ed Autilia Avagliano. Per conto della Silba SpA era presente il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Fabrizio Di Giura ed il Consigliere Giovanni Di Giura oltre che ai Soci in rappresentanza del 50% del capitale sociale facente capo al Gruppo Di Giura. Alla riunione assenti i soci afferenti al Gruppo De Falco ovvero il restante 50% del capitale sociale. Presente anche Antonio De Sio, rappresentante della CISL FP di Salerno.

Dopo una serie di considerazioni in merito alla volontà di rimuovere le cause di conflitto tra i Soci che hanno prodotto di fatto la crisi societaria, nonostante l’assenza del 50% dei soci, i rappresentanti del Gruppo Di Giura hanno prodotto tre ipotesi che potrebbero portare alla divisione societaria senza fibrillazioni o comprensibili agitazioni da parte dei dipendenti e delle famiglie degli ospiti delle strutture.

Sul tavolo tre ipotesi per sbloccare la fibrillazione aziendale

La prima delle ipotesi prevede la nascita di un nuovo Consiglio di Amministrazione con a capo un presidente che non sia in alcun modo riconducibile e alla compagine societarie e dipendente con al suo fianco due consiglieri, ciascuno espressione dei due Gruppi societari. La seconda opzione è un CdA a quattro consiglieri in carica sei mesi aventi come obiettivo primario la liquidazione delle quote. Terza ipotesi: un Consiglio composto da 4 componenti ognuno afferente ad un 25% con deleghe per funzioni su tutti e tre i centri: uno per la cura dei rapporti con ASL/Comuni/Regioni, un secondo per gli acquisti e la manutenzione; un terzo per gli Istituti di Credito ed un quarto per la gestione del Personale. Tre ipotesi poste all’attenzione dei presenti e che potrebbero essere accolte dai rappresentanti assenti duranti la riunione.

Le Amministrazioni auspicano la rapida e definitiva risoluzione della controversia

Durante l’incontro è emerso il chiaro auspicio da parte delle Amministrazioni comunali di Roccapiemonte e Cava de’ Tirreni, sedi dei tre centri gestiti dalla Silba, affinchè le parti societarie trovino un rapido e definitivo accordo. Allo stesso modo il coordinatore Cisl FP Antonio De Sio ha espresso preoccupazione all’alba di una messa in liquidazione della società che procurerebbe seri problemi alle 330 famiglie ed oltre 550 pazienti ospiti delle tre strutture. Dello stesso auspicio anche il Presidente del CdA, Fabrizio Di Giura che, a conclusione, ha chiesto la comunicazione di quanto discusso e proposto a tutti i Soci e, allo stesso modo, ha annunciato il deposito al Tribunale di Napoli di formale istanza per la nomina del liquidatore.

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

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