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Servizi all’infanzia. Riapertura con tante incognite. A tu per tu con la maestra Rosa Santoro

servizi all'infanzia crescere insieme

Fase 2: riapertura ai servizi all’infanzia privati. Ancora in bilico tra nuove disposizioni di sicurezza e nessun supporto economico dallo Stato. A raccontarci questa fase la maestra Rosa Santoro.

I servizi all’infanzia riaprono mentre aspettiamo la riapertura delle scuole a settembre. Il ritorno alle attività dei bambini hanno preso avvio a giugno proprio nei centri all’infanzia privati. Ne parliamo con Rosa Santoro, maestra del centro Crescere Insieme.

Ciao Rosa, allora come avete vissuto come centro all’infanzia l’emergenza coronavirus?
Devastante. Abbiamo vissuto questo periodo con disagio e totalmente abbandonati dallo Stato.

Nessun aiuto? Siete stati menzionati tra i beneficiari di qualche supporto statale?
Assolutamente no. Dal mese di marzo il servizio ai bambini e alle famiglie è stato interrotto e ci siamo trovati a pagare gli affitti delle strutture e il personale docente senza nessun aiuto. Nulla, se non il supporto dei genitori dei nostri bambini, che hanno compreso la difficoltà del momento e hanno versato le quote per i mesi di aprile e maggio.

Come vi siete organizzati per affrontare le spese?
Il personale per fortuna ha potuto usufruire della cassa integrazione, mentre per l’affitto siamo rimasti scoperti. Le nostre scuole si mantengono sulle rette dei bambini che le frequentano, mancate quelle ci siamo trovati in una brutta situazione.

E la riapertura?
Abbiamo riaperto a giugno con il campo estivo ed è stato bellissimo poter tornare a scuola. Certo nuove disposizioni di sicurezza, un numero più basso di bambini che frequentano le nostre attività e nuove tariffe per l’accesso al servizio limitano di molto il nostro lavoro.

Come vi state organizzando con il ritorno a scuola a settembre?
Con un nuovo regolamento di accesso al servizio, dobbiamo considerare necessariamente eventuali nuove chiusure improvvise, così come è capitato a marzo 2019. Non possiamo non valutare una situazione di questo tipo e di sicuro un aumento delle tariffe. Le nuove disposizioni ci richiedono più personale e più locali a disposizione.

Il ritorno a scuola dei bambini invece?
I bambini hanno vissuto l’effetto più devastante di questa emergenza sia per i mancati rapporti affettivi sia per quelli sociali. Hanno perso la loro routine quotidiana, importantissima per i più piccoli, gli spazi di gioco e di vita comuni, lo stare insieme con i propri amici e compagni. I primi giorni sono stati particolarmente impegnativi, ma pian piano stiamo tornando alla normalità.

Come scuole private qualcuno vi darà mai l’attenzione che richiedete?
Questa pandemia ci ha fatto capire che il nostro settore non viene compreso nel suo ruolo di accoglienza e di crescita per i bambini. Come scuole paritarie e private abbiamo costituito il Comitato SIC – Servizi Privati Infanzia Campania e abbiamo aderito al Comitato EduchiAmo a livello nazionale e a breve costituiremo come scuole private e non, anche un’associazione proprio per far valere il nostro ruolo educativo sul territorio.

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