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Se ne va Oliva,PD nocerino nel caos

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Se ne va Alfonso Oliva, capro espiatorio di un PD che non c’è. Troppi campanili e l’alleanza con Manlio Torquato. Oliva si era già dimesso a marzo, furono respinte dal segretario provinciale Landolfi.

Nocera Inferiore. “Ho iniziato la mia avventura di Segretario del PD nocerino con l’entusiasmo e la speranza che si potesse tutti insieme ritornare ad essere forti sul nostro territorio.” Comincia così la lettera con cui Alfonso Oliva ha rassegnato le dimissioni da segretario del Partito Democratico di Nocera Inferiore. Il suo ruolo da segretario non è cominciato nel migliore dei modi. Insediatosi in un Partito Democratico praticamente inesistente sul territorio e che, con l’incredibile alleanza con il Sindaco Manlio Torquato, ha cercato di incontrare il popolo sovrano del medesimo territorio. Un’alleanza con  il Primo cittadino che non ha mai convinto tanto da suscitare polemiche e forti critiche: del resto, qualche mese prima, il PD era contro Torquato con un proprio condidato sindaco. Oliva, nella sua lettera, scrive di avere immaginato un “partito che fosse protagonista in città e che in questo modo potesse rilanciare il proprio ruolo – ed a questo punto colpisce nel segno – la nostra presenza in Giunta (entrata in Amministrazione che ho dovuto sobbarcarmi per ennesima responsabilità dovuta al ruolo di segretario del PD nocerino), con il rafforzamento del gruppo consiliare per dare la spinta alle istanze dei cittadini, avrebbe convinto qualunque partito a ricompattarsi e proiettarsi verso una crescita per le amministrative del 2017. Eccesso di responsabilità? – si domanda l’ex segretario Oliva – questo doveva accadere nella logica ed invece ha accelerato il processo di autodistruzione. L’impossibilità di creare una comunità che assomigliasse ad un partito, la necessità di non essere capo espiatorio di una situazione in cui polemiche, strumentalizzazioni e personalismi hanno prodotto attacchi pubblici e privati su di me e il ruolo che ho ricoperto, la mia disponibilità e resistenza nel cercare un equilibrio interno è stata vana e giudicata, erroneamente, una debolezza.”

Oliva aveva lasciato già lo scorso marzo, ma Nicola Landolfi, segretario provinciale, gli aveva chiesto di “resistere” per “traghettare il partito in acque più tranquille.”

Da qui l’amara constatazione “Abbiamo perso, ed insieme a me altri, le migliori energie fisiche e mentali per cercare di ritrovare la formula giusta, energie che avremmo potuto impiegare per fare iniziative e sostenere i nostri rappresentanti istituzionali nella loro attività, e che invece abbiamo perso a rincorrere chi non voleva essere afferrato.” Insomma una lettera puzza di veleno, di vecchio, di un Partito che stenta a decollare vittima dei tanti campanili. “Alla luce di questi avvenimenti – conclude Alfonso Oliva – sommati a quelli dei mesi precedenti mi portano a non accettare e sopportare più questa situazione di “galleggiamento”, pertanto non ritenendo più possibile continuare a svolgere il ruolo di Segretario del circolo PD di Nocera Inferiore, rassegno le mie dimissioni con effetto immediato dall’incarico, nella speranza che questo mio ennesimo gesto possa servire a riportare la calma.

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