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Se ne sta parlando in molti consigli comunali, ma che cos’è il GAL ?

Cerchiamo di capirci qualcosa tra GAL, GAC, PAL, PLS e LEADER+.

In queste ore, numerosi consigli comunali d’Italia si stanno riunendo sotto vari consorzi per affrontare insieme problemi di varia natura. Nascono così dei veri e propri Gruppi di Azione Locale (in genere soggetti pubblici o privati), un ente capofila con l’obiettivo di favorire lo sviluppo locale di un’area rurale e ridurre le difformità economiche tra un territorio ed un altro.

Precisiamo. Esistono i GAL, Gruppi di azione locale tipici del settore rurale ed i GAC, Gruppi di azione costiera, per il settore marittimo e della pesca.

Il GAL devono elabora i PAL ovvero un piano di azione locale e gestisce i contributi finanziari erogati dall’Unione europea e dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia. Per realizzare il PAL, il GAL dispone di fondi nell’ambito del programma d’iniziativa comunitaria LEADER+.

I GAL, gruppi di azione locale, presentano i progetti oggetto di finanziamento. Ogni GAL elabora ed attua un progetto incentrato su un tema caratteristico del territorio. Ogni GAL deve adottare uno o più temi fra quelli consigliati dall’amministrazione europa. 4 i temi catalizzatori:

  • L’utilizzo di nuove tecnologie e nuovi know-how per aumentare la competitività dei prodotti e dei servizi dei territori;
  • Miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali;
  • La valorizzazione dei prodotti locali, in particolare agevolando mediante azioni collettive l’accesso ai mercati per le piccole strutture produttive;
  • Valorizzazione delle risorse naturali e culturali, compresa la valorizzazione dei siti di interesse comunitario Natura 2000 (Azione EU per il sostengo e protezione della flora e fauna locale).

I progetti presentati prendono il nome di Piani di Sviluppo Locale (PSL), e sono presentati e guidati dai GAL. Ciascun progetto deve riguardare una zona rurale molto ristretta, per una popolazione compresa fra 10000 e 100000 abitanti.

Un forte incentivo dato da importanti fondi EU

La cosa non è certamente delle più semplici, ma ad occhio e croce, con la giusta programmazione e scevro da logiche clientelari, il GAL può fare la differenza per migliorare il proprio territorio. Basti pensare, a titolo esemplificativo, che in Italia, per il periodo di attività di Leader+ sono stati assegnati 267.000.000 € gestiti, nelle Regioni Obiettivo 1, direttamente con i Piano Operativi Regionali.

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