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Se mi lasci non vale… il dietro front di Fra Gigino

fra gigino

Fra’ Gigino resta al santuario di San Francesco e Sant’Antonio. L’atteso annuncio – che aveva tenuto con il fiato sospeso tutti i sostenitori del frate francescano per lunghe ore dopo la notizia di un suo probabile trasferimento, resa nota venerdì scorso in occasione di un’assemblea pubblica presso il chiostro del convento – è arrivato nella tarda serata di ieri quando padre Luigi Petrone è uscito dal lungo faccia a faccia, a Baronissi, con i vertici della Curia Provinciale salernitano-lucana dei Frati Minori.

Messe da parte incomprensioni e difficoltà – quelle stesse che avevano portato il frate a prendere la decisione di allontanarsi da Cava dopo che la Provincia Religiosa gli aveva tolto ogni giurisdizione tra le mura del santuario alla luce degli esposti fatti dal famigerato architetto (del quale padre Luigi non ha voluto rivelare l’identità) che prima avrebbe accettato compensi a nero per il lavoro di ristrutturazione e ricostruzione post-terremoto del convento, per poi denunciare i francescani adducendo di non essere mai stato retribuito – fra’ Gigino si è detto pronto a riprendere in mano le redini della comunità.

Colpo di scena finale, dunque, atteso da molti e che tuttavia – dalle notizie trapelate nel corso della giornata di ieri – non era certo scontato.
Nelle ore in cui il colloquio con i vertici della Provincia Religiosa era ancora in corso, infatti, si era temuto per il peggio considerato che era stata addirittura avanzata l’ipotesi che il santuario avrebbe cessato ogni attività extra-religiosa (dai fuochi, all’organizzazione delle feste, alla vendita di dolci presso la pasticceria del chiostro) limitandosi alla celebrazione delle funzioni. Condizioni alle quali il monaco non avrebbe mai accettato di rimanere.

«C’è poco da fare – aveva fatto sapere l’avvocato di padre Luigi Petrone, Alfonso Senatore, nel pomeriggio –. La Provincia Religiosa è fortemente intenzionata a far cessare qualsiasi attività del convento che non siano le celebrazioni di tipo religioso all’interno della chiesa. Questo significa andare incontro a una fase di declino inarrestabile alle quale fra’ Gigino non è disposto ad assistere».

Alla fine, però, la situazione si è capovolta per la gioia dei tanti sostenitori di Fra Gigino.

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