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Scuole a Cava: 350 firme anti-riordino, se ne parlerà in consiglio

Ha raccolto 350 firme in poco più di due giorni la petizione promossa dai genitori degli alunni di Sant’Anna e protocollata ieri mattina alla luce della proposta di riordino dei plessi scolastici che dovrà essere sottoposta all’attenzione degli uffici regionali entro il prossimo il 17 novembre.

Cava de’ Tirreni. Quel che lamentano i genitori è l’ “inspiegabile” accorpamento di Sant’Anna al costituendo istituto comprensivo di Pregiato quando, per vicinanza e affinità di circolo, la soluzione più facilmente perseguibile sarebbe l’accorpamento a Santa Lucia.

La petizione

«I sottoscritti genitori degli alunni che frequentano la scuola primaria e la scuola dell’infanzia di Sant’Anna – si legge nel testo della petizione protocollata nella mattinata di ieri – essendo venuti a conoscenza solo da qualche giorno della proposta di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2018/2019 predisposta dall’amministrazione comunale, manifestano il proprio disappunto in merito alla suddetta proposta con particolare riferimento ai plessi di Sant’Anna che dovrebbero essere accorpati all’Istituto Comprensivo di Pregiato anziché a quello di Santa Lucia, come logicamente dovrebbe essere per appartenenza al IV Circolo Didattico , per vicinanza territoriale e maggiore collegamento alla comunità di Santa Lucia. Chiedono un incontro urgente con il consigliere delegato all’istruzione, Vincenzo Passa, e alla presenza del dirigente scolastico reggente del IV Circolo Didattico, per rappresentare le preoccupazioni che si avvertono e per chiedere ed ottenere informazioni chiare relative al futuro degli istituti scolastici di Santa Lucia e Sant’Anna».

La proposta di riordino

Stando, infatti, alla proposta di riordino le scuole dovrebbero essere accorpate in sei istituti comprensivi: quello facente parte della Don Bosco con 1158 alunni; Pregiato con 940 alunni (dove dovrebbero rientrare, tra gli altri, l’infanzia e la primaria di Sant’Anna); Santa Lucia con 816 alunni, Balzico con 861 alunni, Carducci-Trezza con 915 alunni e la Giovanni XXIII con 870 alunni. «L’elaborazione – si legge nella relazione – è stata realizzata avendo sempre presente l’interesse preminente degli alunni e delle famiglie che rappresentano i veri destinatari di questo lavoro». Poco più avanti, però, viene precisato che il mancato raggiungimento del numero minimo necessario di alunni potrebbe comportare la soppressione dei plessi.

Timori anche a San Martino

Oltre a preoccupare i genitori di Sant’Anna, la proposta ha destato perplessità anche dall’altra parte della città, a San Martino la cui primaria è l’unica presente nell’accorpamento della Balzico e si troverebbe così “isolata” dal punto di vista della crescita e del confronto didattico con altre elementari. A riguardo ci sono state garanzie dal consigliere di riferimento della zona, Anna Padovano Sorrentino, la quale ha assicurato che è previsto un potenziamento del plesso di San Martino attraverso la recente apertura della ludoteca. Restano tuttavia scettici i genitori.

La questione approda in consiglio

In vista dell’assise cittadina convocata per domani pomeriggio, la questione verrà posta all’attenzione della giunta da parte del consigliere di minoranza Marco Galdi che, vicino nell’azione già svolta dal collega Vincenzo Lamberti, ha presentato apposita interrogazione.

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Giuseppe Ferrara

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