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Scuola: la formazione non si ferma. Il racconto dell’IC “Carducci -Trezza”

Scuola. Nel far fronte all’emergenza coronavirus, una delle preoccupazioni maggiori è stata come assicurare agli studenti italiani di ogni ordine e grado la continuità scolastica.

La didattica a distanza è entrata prepotentemente nella vita di studenti, genitori ed insegnanti e tali disposizioni, prevedibilmente, resteranno in vigore almeno fino al prossimo 3 aprile, salvo diverse indicazioni del Ministero dell’Istruzione.

Ne abbiamo parlato con la Dirigente scolastica dell’IC “Carducci – Trezza” di Cava de’ Tirreni, la quale ci ha racconato l’esperienza dei suoi alunni e il confronto continuo con i docenti.

“In un momento così difficile – ci ha raccontato la Dirigente -ho sentito veramente il valore e la forza della comunità scolastica che abbiamo costruito in questi anni, un luogo di condivisione dove ogni membro è consapevole di avere un ruolo determinante: docenti, famiglie, studenti, tutti uniti verso l’obiettivo di fare del nostro meglio!E così una minaccia come il Coronavirus è diventata per l’I.C. Carducci Trezza un’opportunità di crescita professionale ed umana”.

L’istituto, fin dal 6 marzo, ha avviato le lezioni a distanza per tutti gli studenti dall’infanzia alla secondaria nonché tutte le attività funzionali all’insegnamento (come riunioni di Dipartimento, Programmazioni; Consigli di Classe, Collegi Docenti), attraverso Videoconferenze e le Riunioni telematiche. Allo stesso modo anche la segreteria è stata riorganizzata per rispondere via mail e via telefono a tutte le richieste dell’utenza, privilegiando il lavoro agile.

Tutte le attività del personale vengono tracciate mediante le piattaforme Google Suite, Argo e SIDI per cui è sempre verificabile il lavoro effettuato.

Vengono inoltre portate avanti anche alcune attività extrascolastiche come il Corso di Potenziamento per le Prove Invalsi sia in Italiano che in Matematica. In questo caso le lezioni si svolgono di pomeriggio con un calendario predefinito e condiviso.

“Con la didattica a distanza – spiega la Adinolfi – stiamo entrando da 2 settimane nelle case di tutti, ci relazioniamo dandoci forza, riduciamo, attraverso i sorrisi quotidiani l’angoscia di questo tempo di solitudine, ricreiamo una parvenza di normalità che diventa il motore per guardare oltre, verso un futuro in cui poterci riabbracciare e stringere le mani, verso un tempo in cui ci riapproprieremo della nostra libertà ma con il valore aggiunto di averla apprezzata pienamente per il tempo lungo in cui ci è stata sottratta”.

Intanto sulla pagina fb dell’Istituto i giovani studenti stanno lanciando i loro messaggi di solidarietà e speranza al grido #andràtuttobene

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