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Scontri Paganese-Casertana, venti paganesi nel mirino degli inquirenti

Non ci sono solo gli ultras della Casertana nell’occhio del ciclone dopo gli scontri avvenuti domenica sera al termine del derby Paganese-Casertana. Circa venti tifosi della squadra azzurrostellata sono finiti nel mirino degli inquirenti e, visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza e degli esercizi commerciali della zona, potrebbero ben presto essere identificati.

La versione dei carabinieri

Questo perché, dalle indagini condotte dai carabinieri agli ordini del tenente colonnello Enrico Calandro, sono emersi ulteriori aspetti importanti per ricostruire i fatti dell’altra sera. Al termine della partita, alcuni tifosi della Paganese avrebbero dato il via ad una sassaiola, con qualche petardo, nei confronti dei tifosi ospiti che si trovavano nel parcheggio alle spalle del settore ospiti. Questo avrebbe determinato la reazione dei casertani che hanno forzato il cancello che divide la tribuna dal vialetto. Non il contrario, quindi, secondo la ricostruzione dei carabinieri. Versione che non collima con quelle fornite nelle ore successive al fatto e con quella resa dal primo cittadino di Pagani, Bottone, che lunedì aveva anche scritto al Prefetto di Salerno chiedendo un intervento drastico e prendendo le difese dei tifosi di casa.
All’esterno dello stadio non c’è stato alcun contatto tra le due tifoserie, per l’intervento dei carabinieri che hanno riportato sui mezzi i casertani. Successivamente, all’altezza di via Tramontano e via Salerno, un gruppetto di supporters azzurrostellati ha cominciato un lancio di oggetti, durato meno di 10 minuti, nei confronti dei convogli, ricevendo la risposta degli ultras casertani i quali, costretti poi a ritornare sui mezzi dai carabinieri, si sarebbero fermati poco dopo, distruggendo una statua all’esterno del bar e un’auto in sosta (quattro in totale sarebbero le vetture danneggiate). Sia il titolare dell’esercizio commerciale che i proprietari delle auto hanno presentato denuncia ai carabinieri. Tra i feriti, oltre ad un ragazzo colpito al volto, anche due militari, di cui uno colpito lievemente ad un orecchio.

La risposta casertana

I tifosi della Casertana, sui blog, hanno parlato di un “servizio d’ordine inefficiente”. Questa la testimonianza di un ultras rossoblù, fornita al portale SportCasertano. “Dopo la partita è iniziato un durissimo sfottò tra noi che uscivamo dal settore e quelli della tribuna. Alcuni tifosi, non più di cinque-sei, si sono avvicinati al cancello che separa il settore ospite dalla tribuna. Evidentemente non era ben chiuso poichè non c’è stato neppure bisogno di forzarlo e si è aperto. Nessun contatto tra le parti solo grida e altri sfottò. Mentre stavamo andando via da sopra il parcheggio hanno iniziato a lanciare fumogeni, sassi e un petardo molto forte. I casertani hanno reagito provando a difendersi. Tornata la calma, i Carabinieri ci hanno fatto attendere oltre mezz’ora e poi hanno autorizzato la partenza. Siamo passati tra le strade di Pagani e mi sono accorto subito che stava per accadere qualcosa poiché vedevo persone nascoste dietro le macchine e nei portoni. Ad un certo punto hanno iniziato a lanciare pietre e per mia fortuna non sono stato colpito. Un pulmino di tifosi casertani si è fermato e i nostri sono difesi. Il servizio d’ordine ha fatto acqua da tutte le parti. Ora si vuole far passare i casertani come assoluti protagonisti in negativo – accusa questo tifoso – ma siamo stati vittima di un autentico agguato e non si deve continuare a negare la realtà dei fatti”.

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