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Schengen, continua la deroga al patto in 5 Paesi europei

Oggi la Commissione europea ha raccomandato al Consiglio di autorizzare gli Stati membri a mantenere per un ulteriore periodo di tre mesi i controlli temporanei attualmente in vigore presso determinate frontiere interne Schengen in Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia.

Bruxelles. Nonostante la graduale stabilizzazione della situazione e l’attuazione di una serie di misure proposte dalla Commissione per migliorare la gestione delle frontiere esterne e proteggere lo spazio Schengen, la Commissione ritiene che non siano ancora pienamente soddisfatte le condizioni della tabella di marcia “Ritorno a Schengen” che consentono di ritornare al normale funzionamento dello spazio Schengen.

Negli ultimi mesi si sono registrati progressi significativi in termini sia di sicurezza e migliore gestione delle frontiere esterne che di riduzione della migrazione irregolare: con la nuova guardia di frontiera e costiera europea, operativa dal 6 ottobre 2016, l’Europa si sta dotando dei mezzi necessari per proteggere meglio le frontiere esterne dell’UE e reagire ai nuovi sviluppi.

Per la Commissione il sistema degli hotspot funziona

Grazie al sistema dei punti di crisi (hotspot), il tasso di registrazione e rilevamento delle impronte dei migranti che arrivano in Grecia e in Italia è ora quasi del 100%. Le future verifiche sistematiche nelle banche dati pertinenti per tutte le persone che attraversano le frontiere esterne, come proposto dalla Commissione, daranno un ulteriore contributo al rafforzamento delle frontiere esterne. Inoltre, la dichiarazione UE-Turchia ha portato a una netta diminuzione del numero di migranti irregolari e richiedenti asilo che arrivano nell’UE.

Tuttavia, un numero significativo di migranti irregolari e richiedenti asilo è ancora presente in Grecia e la situazione rimane fragile lungo la rotta dei Balcani occidentali, con un rischio potenziale di movimenti secondari.

Nonostante i notevoli miglioramenti nella gestione della frontiere esterne, ci vorrà più tempo perché alcune delle azioni individuate nella tabella di marcia “Ritorno a Schengen” siano pienamente realizzate e diano i risultati previsti. A partire da febbraio 2017 le operazioni della guardia di frontiera e costiera europea assisteranno la Grecia lungo la sua frontiera esterna settentrionale.

I controlli riguardano le stesse frontiere interne oggetto della raccomandazione del Consiglio dell’11 novembre 2016:

Austria: alla frontiera terrestre tra Austria e Ungheria e alla frontiera terrestre tra Austria e Slovenia;
Germania: alla frontiera terrestre tra Germania e Austria;
Danimarca: nei porti danesi da cui partono i collegamenti via traghetto con la Germania e alla frontiera terrestre tra Danimarca e Germania;
Svezia: nei porti svedesi nella regione meridionale e occidentale di polizia e al ponte di Öresund;
Norvegia: nei porti norvegesi da cui partono i collegamenti via traghetto con la Danimarca, la Germania e la Svezia.

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Antonio Ioele

Antonio Ioele

10 anni, tra Italia ed estero, tra radio, tv, carta stampata e web. Da febbraio 2017 sono il delegato dello "Studio Associato laRed" (P.IVA 05569100653), proprietario della testata giornalistica laRedazione.eu.

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