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Sarno. Centro Juventus: un pic nic all’insegna dell’Autismo alla Residenza Lars

A volte calmo come il mare, poi sicuro come l’oceano

Con il BluDay tenutosi sabato scorso nei giardini della Residenza Lars, ha raggiunto il culmine la campagna di sensibilizzazione #coloriamocidiBLU promossa dal Centro di Riabilitazione Juventus di Sarno in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo.

Laboratori di psicomotricità e angoli creativi, intrattenimento a trecentosessanta gradi con spettacoli di magia, momenti musicali, teatrino e l’attesissima danza dei colori.

«Una giornata importante – ha spiegato ai nostri microfoni Nilde Renzullo, direttrice del Centro di riabilitazione Juventus – Finalmente c’è la giusta conoscenza. Se ne parla da qualche anno non potevamo certo mancare quest’appuntamento per favorire e sensibilizzare a un’integrazione sempre maggiore dei bambini affetti da sindrome autistica».

La giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo venne istituita dalle Nazioni Unite con la Risoluzione 62/139 del 18 dicembre 2007, per promuovere la conoscenza dell’autismo e la solidarietà nei confronti dei bambini e delle persone che ne sono affette, che restano spesso invisibili ai più. Com’è noto, simbolo della Giornata è il colore blu, collegato appunto all’autismo, in quanto «tinta “enigmatica”, che risveglia il desiderio di conoscenza e di sicurezza», come spiegarono a suo tempo i promotori della Giornata stessa, motivandone la scelta.

«Una giornata dedicata non solo a questa affezione – ha commentato il sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, presenta al pic-nic – ma anche a genitori e famiglie, per non farli sentire soli, per far sì che si sentano protetti e accolti da un personale qualificato, competente e professionale, che sta loro vicino».

E il segreto del Centro di riabilitazione Juventus è proprio la professionalità che si lega con metodologie continuamente aggiornate.

«Lavoriamo da un punto di vista tecnico-riabilitativo, nella nostra azienda ci sono dei percorsi formativi – conclude Nilde Renzullo –. Con gli aggiornamenti continui c’è sempre maggiore conoscenza, si lavora sempre con metodiche nuove e diverse, all’insegna dell’avanguardia e dell’innovazione».

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