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Sarno. Bolle, magie e sorrisi: clown dottori alla “De Amicis – Baccelli”

Letteratura e solidarietà: gli alunni dell’istituto comprensivo “De Amicis–Baccelli” di Sarno a lezione di clown-terapia nell’ambito del progetto ministeriale “Libriamoci”.

«Tutti possono essere clown-dottori». È questo il motto che ha animato, lunedì mattina, i giovani studenti della De Amicis–Baccelli che – grazie all’esuberanza e alla creatività dei volontari dell’associazione “Nasi Rossi – Clown Therapy” – sono venuti a contatto con il mondo della solidarietà genuina, fatta di sorrisi, gioia, magia e tante bolle.

“Libriamoci” promuove giornate di lettura nelle scuole, è un’iniziativa voluta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso la Direzione Generale per lo Studente e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – attraverso il Centro per il libro e la lettura.

Libriamoci, la cui giornata conclusiva è in programma per domani, si rivolge alle scuole di tutta Italia, dalle elementari alle superiori, invitandole a includere nelle attività scolastiche delle sei giornate momenti di lettura ad alta voce. “Avvicinare i più giovani alla bellezza della lettura è un impegno che anche quest’anno potrà contare sull’alleanza tra Libriamoci e #ioleggoperché, organizzata dall’Associazione Italiana Editori a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia” hanno spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi e Romano Montroni, presidente del Centro per il libro e la lettura.

A Sarno, tra i banchi di scuola, tre “maestri” con il naso rosso: Girasole, Combinazione e Miele.

Questi i “nomi-in-codice” dei tre volontari che hanno portato sorrisi, divertimento e magia nelle classi della “De Amici-Baccelli” di Sarno con l’intento di far capire alle giovani menti in cosa consista la “comico-terapia”, e come essa possa essere una pratica che porti sorriso e buonumore in ogni luogo.

A spiegarcelo e a farci un resoconto della giornata è stata la presidente dell’associazione, Francesca Colombo.

«L’associazione opera principalmente negli ospedali – ci ha raccontato Francesca Colombo –. Col tempo però abbiamo cercato di allargare il nostro raggio d’azione senza ovviamente tralasciare il punto focale. Così abbiamo deciso di portare la clown-terapia anche in altri ambienti, tra questi quello scolastico, per essere d’aiuto ai bambini ma anche agli insegnati».
«È stato quindi con enorme piacere che abbiamo accettato l’invito della “De Amicis – Baccelli” in collaborazione con l’associazione Democratici Genitori. Ci siamo confrontati con un pubblico fatto di bambini tra i 10 e gli 11 anni e abbiamo dovuto reinventarci. D’altronde essere clown-terapeuti significa essere anche empatici e creativi».

“Un riciclo d’aria fresca”, un ricambio d’aria: ecco la bolla!

«Siamo riusciti a proiettare, piano piano, i bambini nel nostro mondo attraverso la fantasia. Abbiamo fatto riferimento al mondo magico delle bolle perché le bolle sono il simbolo della sensazione di leggerezza, magia e sogno che portiamo negli ospedali.
È stato emozionante e davvero soddisfacente, commovente anche nel finale quando abbiamo salutato tutti con il nostro stile: nasi rossi e tanti abbracci».

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