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Salpa la terza edizione di Vele Spiegate di Legambiente

Volontari da tutta Italia impegnati per l’estate in attività di pulizia di spiagge e ricerca scientifica in Penisola Sorrentina e nel Cilento

Più di due mesi di viaggio lungo le coste di Campania, Toscana e nel Golfo di Corinto (Grecia) e 600 volontari in azione per sensibilizzare i cittadini sul tema del marine litter, monitorare la presenza di rifiuti e chiedere alle istituzioni di mettere in campo politiche di prevenzione e sensibilizzazione. Torna per il terzo anno consecutivo l’appuntamento con Vele Spiegate, il progetto di Legambiente che ha preso il via oggi da Sorrento e vedrà il coinvolgimento di giovani volontari che si alterneranno in attività di pulizia delle spiagge e in un monitoraggio scientifico, osservazione dei cetacei e sensibilizzazione dei turisti sulla cultura e protezione del mare.

Un’innovativa esperienza di citizen science (il contributo dei cittadini ai monitoraggi scientifici sui problemi ambientali) realizzata con il patrocinio di Enea e dell’Università di Siena , e grazie al sostegno del partner principale Novamont e del contributo di Sarim; Acquatec; Penisola Verde; Comune di Sorrento; Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e Federazione Italiana Vela – Comitato V Zona (per la Campania)

I volontari di saranno impegnati in due campi a Sorrento per poi trasferirsi nel mese di luglio e agosto per altri tre campi ad Acciaroli,Marina di Camerota, Scario località del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.

Durante i campi i volontari, contestualmente alle attività di monitoraggio scientifico, saranno impegnati in una campagna di pulizia del mare e delle spiagge. In collaborazione con le amministrazioni locali e in accordo con gli enti locali di smaltimento rifiuti, dall’imbarcazione saranno raccolti, separati e portati a terra i rifiuti galleggianti. Anche le spiagge saranno oggetto delle attività attraverso l’organizzazione di eventi di clean up aperti a cittadinanza e turisti.

«Anche quest’anno Vele Spiegate sbarca in Campania per acquisire dati qualitativi e quantitativi relativi ai rifiuti presenti nelle nostre località costiere – spiega Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania. L’interesse scientifico del progetto risiede anche nelle indagini focalizzate su spiagge remote, in cui l’accesso al pubblico è ridotto. Il progetto mira ad acquisire dati qualitativi e quantitativi e saranno mappati e raccolti i rifiuti galleggianti lungo le rotte del progetto e lungo le spiagge i volontari saranno impegnati nello studio di quantità e tipologia dei rifiuti spiaggiati. Il monitoraggio dei rifiuti galleggianti (floating macro litter) e quello dei rifiuti spiaggiati (beach litter) seguono il protocollo scientifico redatto da Legambiente sulla base dei protocolli ufficiali del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e di ISPRA. I dati raccolti, inoltre, contribuiranno al network della ricerca internazionale, nell’ambito del marine litter”

Lo scorso anno Vele Spiegate grazie ai volontari ha monitorato 14 spiagge del Cilento.

Nel dettaglio l’indagine ha censito 2.143 rifiuti per una media di circa 1,5 rifiuti ogni metro di spiaggia. La plastica è sempre il materiale più trovato, pari al 80% del totale dei rifiuti rinvenuti, seguita da metallo (6,3%), carta e cartone (4,2%) e vetro/ceramica (4,1%). Ben il 34% di ciò che costituisce un rifiuto sulle spiagge del Cilento è rappresentato da oggetti creati per avere una vita breve. Tra questi gli oggetti monouso in plastica che utilizziamo per pochi minuti, ma se smaltiti non correttamente inquinano l’ambiente per decine o centinaia di anni come bottiglie (trovate sul 100% delle spiagge), stoviglie (sul 64% delle spiagge) e buste (sul 57%).

Per il secondo anno consecutivo la FIV Campania partner di Legambiente nel progetto Vele Spiegate. Per il Presidente V ZONA Francesco Lo Schiavo: È un’occasione importante far conoscere lo sport velico navigando lungo la costa campana ed in particolare attraversando ben tre aree marine protette,con l’obiettivo di far comprendere il significato del rispetto del nostro Mare”

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