Febbraio 8, 2023

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Ryac, fascista, sessista, omofobo: Michel Sardou risponde alle accuse

Per i suoi critici, il ritiro virtuale di Michel Sardou – allora ancora in teatro – era la certezza di vederlo molto meno sulla scena mediatica. Ma con l’annuncio del nuovo tour, è tornato sotto i riflettori.

In un’intervista rilasciata a AttoMichel Sardo torna sulle critiche che gli sono state rivolte, a cominciare da quelle legate al suo successo “Les Ricains”, nel 1968. Questa canzone gli è valsa denigrazione a destra ea manca in Francia. “La sinistra mi trattava come un fascista ei gollisti come un rompicoglioni”, ammette. È vero che il suo testo aveva questo tono molto diretto che piace al cantante: “Se non esistessero i Reiki / Sareste tutti in Germania / Parlo di non so cosa / Saluti non so chi”.

“la reputazione rimane”, aggiunge, accorgendosi di avere un adesivo appiccicato sulla pelle. È vero, dopo di ciò, il traduttore di “Connemara Lakes” è stato regolarmente criticato. È stato definito omofobo dopo aver cantato “Laughter Sergeant” (“Ho sentito ridere un uomo che non conoscevo / La risata del sergente / Il pazzo del reggimento / Il preferito di un capitano drago”), sessista con il suo brano “Ville de solitude” (“Voglio violentare le donne / Costringerle a piacermi / Bere tutte le loro lacrime / E scomparire nel fumo”) e anche facho quando cantava “I live in France”. Senza dimenticare il brano “Chanteur de jazz”, uscito nel 1985, in cui cantava: “Sciami di pedalò sono usciti dalla Carnegie Hall.”.

Nell’intervista rilasciata a AttoInsiste: possiamo cantare tutto, anche oggi. Anche cantante jazz. “Sono stato per il matrimonio per tutti e tutti sanno che non sono omofobo, tutti sanno che non mi interessa la vita privata delle persone. Possiamo sempre cantarla, comunque posso cantarla. Cambierò il testo in sacrificio il buon tono attuale che trovo sopravvalutato, retrogrado, fascista, eppure sono famoso e questo dimostra loro che si sbagliano. La cantante dichiara nell’intervista che ha pubblicato Atto.

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Ad ogni modo, il pubblico, rispondi alla chiamata. Molte delle date del tour di Michel Sardou sono già esaurite e sono già stati aggiunti altri concerti. Venduto a Limoges, Poitiers, Bordeaux, Grenoble, Brest, Pau, Digione, Lione, Tolosa, Saint-Etienne, Reims, Tours, Orléans, Montpellier, Tolone, Aix-en-Provence, Lille, Amiens, Angers, Le Mans.. .

Per il Forest National, la sua sala preferita in Belgio dove detiene il record di spettacoli, le date del 10 e 11 ottobre sono quasi esaurite. D’altra parte, ci sono ancora favoriti il ​​​​3 febbraio 2024.