Cava de' Tirreni Cronaca EVIDENZA Salerno video

Rissa all’ASL di Cava de’ Tirreni, due versioni dei fatti.

Racconta di essere stato aggredito sul lavoro per futili motivi, ma la testimonianza dei presenti è tutt’altra. Ai Carabinieri il compito di venire a capo dell’accesa lite verificatasi lunedì scorso presso il Distretto sanitario di via Gramsci a Cava de’ Tirreni.

Cava de’ Tirreni. Il fatto certo è questo: lunedì mattina – al culmine di un diverbio tra un dipendente dell’Asl e una signora in fila – si è verificata una furibonda lite tra il funzionario in questione e il marito della donna (un rappresentante delle forze dell’ordine fuori dal servizio) accorso in suo aiuto. I due se le sono date di santa ragione e, a quanto pare, ad avere la peggio sarebbe stato proprio il marito della donna. Fortunatamente, i cittadini presenti hanno subito chiamato i Carabinieri che sono arrivati poco dopo.

Chi ha ragione e chi ha torto?

Una risposta che dovrà essere data dagli organi competenti. Quello che è certo è che stabilire colpe e responsabilità, non sarà cosa semplice. Esistono sul tavolo due versioni dei fatti che, neanche a dirlo, sono diametralmente opposte. Ad esempio: si hanno difficoltà a definire chi sia il molestatore e chi l’aggredito. Certamente, ai fini delle indagini, sarà di vitale importanza individuare la verità attraverso la testimanianze dei presenti in quel momento.

Le due versioni.

Nell’intervista rilasciata dal dipendente dell’Asl, Gerardo Amatruda, al portale salernonotizie.it, egli dichiara che il tutto è nato dalla impazienza della donna di fronte a un malfunzionamento delle strumentazioni per il pagamento del ticket. Oggi però, il quotidiano “La Città”, riporta le dichiarazioni di un testimone della rissa, la cui versione dei fatti è ben altra.

L’intervista al dipendente ASL

Di seguito la video-intervista diffusa nel pomeriggio di ieri dal portale Salernonotizie.it

La versione del testimone

La vicenda è stata ripresa anche dalle colonne de “La Città” che – oltre a riferire la versione di Amatruda – riporta il commento di un utente dell’ASL presente al momento del fatto. Di seguito un estratto: Stando ai racconti dei testimoni sarebbero state una serie di pesanti avances fatte da Amatruda all’indirizzo della donna in fila a scatenare quanto poi si è verificato. La signora, infastidita dai commenti poco gradevoli fatti nei suoi confronti, ha prima intimato all’uomo di smetterla e solo in un secondo momento – vista l’insistenza – ha chiamato in aiuto il marito. «È inammissibile che persone con questi atteggiamenti lavorino a contatto con il pubblico, e a quanto mi risulta non è la prima volta che il soggetto in questione lo fa – racconta un testimone che preferisce rimanere anonimo –, la cosa più brutta è che a tutta la vicenda ha assistito la bambina della signora offesa. Mi auguro che vengano presi i dovuti provvedimenti nei confronti del dipendente».

Nel torto o nella ragione, noi ci giochiamo i canonici tre numeri sulla ruota di Napoli

Chi ha torto, chi ha ragione? Non possiamo dirlo, ma sembrerebbe quasi quel tradizionale turbinio informativo che sfocia canonicamente nei tre numeri da giocare al Lotto, ruota di Napoli: 24 (le Guardie) – 38 (le botte) – 73 (l’ospedale).

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi